L’amministrazione di sostegno – cos’è e quando utilizzarala

Uno strumento fluido ed efficace per tutelare e assistere nel quotidiano familiari con disabilità, anche temporanea. La famiglia si compone di genitori e figli ma spesso, anche di nonni o zii anziani da accudire, di stretti familiari (anche i nostri stessi figli) che per fatti originari o sopravvenuti si trovano in condizione di disabilità o in generale nell’impossibilità, anche parziale o temporanea, di provvedere ai propri bisogni.

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Questioni di eredità chi, quanto, come e perché

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Quando viene a mancare un familiare, le cose da fare sono tante e fra queste occorre occuparsi di gestire l’eventuale patrimonio lasciato dal defunto. Non di rado tra i familiari si aprono discussioni che hanno ad oggetto l’eredità, ma pur quando si è tutti d’accordo, spesso non si sa come muoversi per mancanza di informazioni anche di carattere pratico, rimanendo in balia di banche, fisco, uffici pubblici.

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Cosa si può fare in concreto se l’ex non paga il mantenimento o c’è il serio rischio che non lo faccia

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Il mio ex non versa il mantenimento da mesi, che posso fare?” ; “… tanto lo so che pur di non pagare intesta tutto a sua madre, posso tutelarmi?”; “Le cose vanno per le lunghe, prima di arrivare al divorzio mi sa che si è venduto tutto e si è pure fatto licenziare, c’è qualcosa che si può fare”. Domande come queste ricorrono nella pratica quotidiana. Ecco, per sommi capi, cosa si risponde all’assistito in un primo colloquio in studio.

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Il minore compie un danno? E io pago…

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Il piccolino gattonando sul terrazzo urta un vaso e lo lascia cadere proprio sulle curatissime gardenie della sig.ra del piano di sotto? Al parco, correndo dietro al pallone, il proprio bambino spintona l’amico che scivolando rompe gli occhiali? Per non parlare di fatti più gravi, come il ragazzo che causa un incidente mentre è alla guida del motorino, talvolta con conseguenze significative per le persone coinvolte; oppure casi, purtroppo frequenti, di liti fra coetanei con tragici epiloghi; in aumento poi storie di aggressione di vario genere e natura –  fisiche, verbali o magari per mezzo del web.

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Separazione dei coniugi e affidamento dei figli, tra normativa e aspetti pratici

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La normativa in materia di affidamento, ampiamente modificata negli ultimi anni, oggi rende concreto Il principio secondo cui in caso di separazione personale dei genitori, il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi, e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale.

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Social e messaggistica: le prove dell’infedeltà nelle separazioni e nei divorzi

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Mail, SMS , MMS, chat private, social… La particolare facilità, nonché l’apparente riservatezza delle moderne modalità comunicative, spinge verso un uso assiduo e talvolta poco accorto dei tanti strumenti a disposizione.
E così, accade sempre più di frequente che il coniuge sospettoso si metta a “frugare nell’etere” alla ricerca di materiale che possa dimostrare l’infedeltà o altre situazioni “calde” riguardanti il consorte.  Tanta smania di informazioni non si fonda solo su fatti sentimentali.

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Nonni e Nipoti, quali diritti e quali tutele

Partiamo dal dato normativo: il nuovo art. 317 bis c.c., così come modificato dal D.Lgs. n. 154/2013, intitolato “Rapporti con gli ascendenti” afferma che i nonni hanno diritto di mantenere rapporti significativi con i nipoti minorenni. In caso d’impedimento di questo diritto, si può ricorrere al giudice del luogo di residenza abituale del minore affinché siano adottati i provvedimenti più idonei nell’esclusivo interesse del minore.

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Legge Cirinnà: unioni civili e “nuove” coppie di fatto

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L’unione civile è il termine con cui nell’ordinamento italiano si indica l’istituto giuridico che riconosce e regola la coppia formata da persone dello stesso sesso. L’istituto, in vigore dal 5 giugno 2016, è stato introdotto dall’art 1, commi 1-35, della Legge 20 maggio 2016, n. 76 (cosiddetta legge Cirinnà, dal nome della sua prima firmataria), e denominata “Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze”.

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