Micronidi a Torino
Il comune di Torino ha avviato il progetto "Micronidi familiari" per rispondere alla richiesta di anno in anno crescente di strutture in grado di accogliere i bambini della fascia di età dai zero ai tre anni in ambienti adatti a sviluppare la loro crescita.
Nel 1999 il progetto è iniziato in via sperimentale perseguendo l’obbiettivo della Legge 285/97 meglio conosciuta come “Legge Turco” per miglioramento della qualità della vita dei bambini e delle bambine e nel 2004 si è concretizzato con l’istituzione di un Albo delle Agenzie Educative.
Il progetto Micronidi si propone come un servizio complementare al nido d’infanzia (0-3 anni) e ha l’obbiettivo di valorizzare e incentivare fra le donne e le famiglie legate da rapporti di vicinato o di amicizia, l’aggregazione e la cultura dello scambio e delle relazioni in funzione dell’arricchimento reciproco e del rafforzamento del ruolo genitoriale.
Da un’apposita ricerca effettuata sulle sperimentazioni realizzate nel periodo 2000/2004 e una parallela attività di monitoraggio diretto, realizzate dal comune di Torino, hanno consentito di ipotizzare l’attivazione entro il settembre 2005 di almeno 80 nuovi Micronidi Familiari sul territorio cittadino.
La gestione del micronido fa capo ad una famiglia con bambini di età variabile tra i 3 mesi e i 3 anni che accolga presso la propria abitazione fino a un massimo di quattro bambini. I bambini vivono, giocano e crescono insieme per 5 ore al giorno per un numero complessivo di ore settimanali non superiori a 30. La famiglia può anche utilizzare spazi diversi dalla propria abitazione, purchè idonei e opportunamente allestiti. La gestione del micronido può essere anche affidata ad un’educatrice o un educatore.
Alle Agenzie Educative sono assegnate funzioni amministrative e responsabilità relative alla formazione delle mamme gestrici, all’aggiornamento degli educatori, alle consulenze pedagogiche ed organizzative, alle verifiche, controlli e monitoraggio dell’attività e dei requisiti degli spazi educativi utilizzati, e offrono alle mamme gestrici un percorso formativo apposito, un’attività di supervisione e consulenza, un contratto di lavoro per il periodo di apertura del Micronido, un contributo una tantum per l’allestimento della propria abitazione.
