Pidocchi… che noia!!!!

Pubblicato Mercoledì 11 Gennaio 2012 da torinobimbi
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3 - 6 Anni 
6 - 10 Anni 
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Il  pidocchio del capo costituisce un problema fastidioso e a volte recidivo, tipico dell’ambiente scolastico e in generale comunitario, e comune ai bambini che frequentano le scuole nido, materna e primaria.

Sono piccoli parassiti che vivono nei capelli: sono più piccoli della capocchia di un fiammifero, ma visibili ad occhio nudo; sono di color marrone-grigiastro e depongono le loro uova (le lendini), ovoidali e biancastre, a pochi millimetri dalla radice del capello.

I pidocchi sono difficilmente visibili, in quanto temono la luce e quindi tendono a nascondersi con lo spostamento delle ciocche dei capelli, ma la presenza delle uova è sinonimo di infestazione del capo, che può essere causa del contatto della testa con altre già infestate  o con giochi  di uso comune nelle scuole o ai giardini pubblici (peluche, scivoli…).

Da questa constatazione ne consegue che è sufficiente un frequente controllo del capo per scoprire la presenza di questi piccoli fastidiosi animaletti.

Le lendini sono molto stabili alla base del capello; sono elementi più o meno ovoidali, bianco-grigiastre, traslucide, che vengono allontanate dal capo o con un pettinino a denti fitti, meglio dopo imbibizione dei capelli con acqua calda e aceto, oppure con le unghie di chi pazientemente le cerca. La ricerca delle lendini è un’operazione importante ed è da fare in maniera molto metodica, con pazienza ed esaminando il capo ciocca dopo ciocca. Le lendini tolte possono essere attaccate ad un tratto di  nastro adesivo tenuto con la parte “incollante” verso l’alto, e poi richiuso su se stesso al termine dell’operazione.

La presenza dei pidocchi genera nel malcapitato un forte prurito, causato dai numerosi piccoli morsi degli ospiti, i quali si nutrono proprio di cellule di sfaldamento del  cuoio capelluto e di sangue; il prurito genera grattamento e da questo ne possono scaturire piccole lesioni che, a loro volta, possono essere terreno di contaminazione batterica e suppurare, ma nei casi più gravi possono provocare anche adenopatie reattive cervicali.

La presenza di pidocchi non è indice di scarsa igiene personale perché essi possono passare, specie in luoghi molto affollati, da un ospite ad un altro con grande facilità. Le uova si localizzano con maggiore frequenza in alcune zone: la frangia, dietro le orecchie, sulla nuca.

Per la prevenzione, che ha una grande importanza, non bisogna basarsi solo sull’assenza del prurito, in quanto le bestioline in questione producono e secernono particolari proteine che generano torpore nell’ospite, una sorta di piccola anestesia (per la quale si attutisce anche il prurito).

In commercio esistono numerosi prodotti chimici atti a debellare i pidocchi e a devitalizzare le lendini, quasi tutti a base di piretro, sotto diverse forme d’uso: dagli shampoo alle lozioni alle schiume…. Con lo shampoo i pidocchi cadono nell’acqua del risciacquo e si vedono in superficie, ma le lendini vanno poi rimosse o manualmente o con i pettinini appositi, in quanto sono generalmente ben adese alla cute.

Negli anni c’è forse stato un abuso di queste sostanze, che sono a tutti gli effetti degli antiparassitari, perciò col passare del tempo si è assistito ad una forma di resistenza a questi prodotti da parte dei piccoli “amici”, e quindi alla necessità di produrre ulteriori antiparassitari sempre più forti ed efficaci…

…ma anche la natura ci offre qualche piccola soluzione a questo fastidioso problema, accompagnata ad una piccola richiesta di tempo per la ricerca e la rimozione manuale delle lendini.

Per quanto riguarda la prevenzione, la natura ci offre alcuni oli essenziali, con i quali produrre una “miscela” da massaggiare sul cuoio capelluto dei nostri bambini: una di queste potrebbe essere composta da Olio Essenziale di Lavanda, Limone e Rosmarino, in parti uguali, da aggiungere all’acqua dell’ultimo risciacquo dei capelli e da usare una solta ogni tanto, ad esempio una volta la settimana

Un rimedio più importante, se c’è il sospetto di infestazione da pidocchi, è sciogliere a bagno maria 25 gr. di cera d’api, aggiungere 50 ml. di un olio vegetale (o olio di merluzzo) e poi aggiungere 25 gocce circa di questi tre oli essenziali: lavanda, rosmarino, geranio. Lasciare un impacco per qualche ora e poi lavare i capelli.

Non di trascurabile importanza è l’uso della Quassia sottoforma di radice, preparata come infuso e poi utilizzata per il risciacquo dei capelli, oppure il massaggio del cuoio capelluto con la Melaleuca olio essenziale, altrimenti detto tea tree oil.