Articoli Psicomotricità
La proposta psicomotoria nell’asilo nido
La proposta psicomotoria può trovare spazio e applicazione anche nell’ambito dell’asilo nido, a patto che venga posta adeguata attenzione ai tempi, agli spazi, al materiale utilizzato e al ruolo dell’insegnante, nonché ad una progettualità educativa nella quale l’attività psicomotoria occupi un ruolo importante.
L’intento è quello di fornire al bambino una proposta educativa in cui abbia modo di vivere il proprio corpo in una dinamica psicologica, attraverso il gioco, la relazione e il movimento.
Autismo
Il termine “autismo” viene utilizzato per la prima volta dallo psichiatra Bleuter, ad indicare quel particolare “ripiegamento su se stessi e sul proprio mondo interno, che caratterizza alcuni soggetti schizofrenici”.
Tuttavia saranno Leo Kanner nel 1943, ed un anno più tardi, Hans Asperger, a definire e descrivere la patologia autistica, con ampie osservazioni, tuttora attuali.
Disgrafia e intervento psicomotorio
Tra i Disturbi dell’Apprendimento, la Disgrafia, intesa come difficoltà di controllo motorio nella scrittura, può prevedere, in termini riabilitativi, l’intervento psicomotorio, solitamente con buon esito.
Inoltre la terapia psicomotoria può essere molto utile in alcune difficoltà di lettura, laddove esse si presentino associate a problemi di lateralizzazione, di orientamento spaziale e temporale.
Il ruolo del movimento nella terapia psicomotoria
Alcune lettere inviatemi, attraverso la rubrica, da genitori, educatori e insegnanti, descrivono bambini in difficoltà nell’espressione motoria, laddove il movimento, frenetico o mancato, è motivo di preoccupazione per gli adulti.
Con l’inserto precedente, e con quello a seguire, cerco di approfondire i presupposti teorici e le modalità con cui l’approccio psicomotorio affronta tali tematiche.
Movimento nei primi sei-otto anni di vita
I primi sei-otto anni di vita del bambino sono caratterizzati dal movimento: attraverso il fare e le azioni egli individua il percorso che lo porterà al pensiero.
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Disturbi di apprendimento e intervento psicomotorio – Parte seconda
L'intervento psicomotorio è indicato per il disturbo della disgrafia e può essere utilizzato anche per affrontare alcune difficoltà legate alla lettura, in cui siano anche però presenti problematiche di orientamento spaziale e temporale.
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Disturbi di apprendimento e intervento psicomotorio
Molti bambini con problematiche relative all'Inibizione e ai Disturbi Minori del Movimento presentano difficoltà di apprendimento.
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Disturbi minori del movimento
Goffaggine e forte insicurezza, oppure iperattività e impulsività, sono alcune tra le espressioni con cui si possono manifestare i disturbi minori del movimento, patologia non così evidente come altre della funzione motoria, tuttavia motivo d'ostacolo per l'autonomia individuale nella vita di tutti i giorni.
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La relazione educativa attraverso il percorso narrativo
Scriveva Oliver Sacks che "ognuno di noi ha una storia del proprio vissuto, un racconto interiore, la cui continuità, il cui senso è la nostra vita. Si potrebbe dire che ognuno di noi costruisce e vive un racconto, e che questo racconto è noi stessi, la nostra identità."
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Intervento psicomotorio con bambini affetti da disturbo da deficit di attenzione e iperattività (DDAI)
Il bambino ipercinetico presenta una motricità esplosiva, manifestazione, secondo alcuni, di un disagio psichico che si svela attraverso il corpo; secondo altri, di un disturbo di origine fisiopatologia.
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