Non posso fare la mamma

Pubblicato Venerdì 2 Dicembre 2011 da torinobimbi
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Educazione 
Psicologia 

Salve,

mi chiamo Angela e ho un bimbo di quasi 6 mesi.

Ho un problema da quasi un mese, da quando cioè siamo stati coinvolti in un brutto incidente stradale in cui c'era anche il piccolo.

Lui miracolosamente ha riscontrato solo qualche piccolo ematoma, io ho il bacino e il collo fratturato e mio marito 8 costole fratturate.

Dato che non possiamo occuparci del piccolo a pieno dorme da mia suocera che ora fa le mie veci dato che io non riesco nemmeno a cambiargli il pannolino o a dargli da mangiare.

Il mio dubbio e' che il mio piccolo non mi riconosce perché quando piange non riesco a calmarlo e quando viene in braccio a me si agita e piange, non so se e' dovuto al fatto che non posso alzarmi e passeggiare,c he a lui invece piace tanto, sarà anche dovuto al fatto che non riesco a giocare con lui come prima, non lo so...

Volevo anche un consiglio su come comportarmi in questo caso

Aspetto con trepidazione una vostra risposta.

Ringrazio anticipatamente.

Cara mamma,

purtroppo l’incidente che vi ha coinvolti ha deviato bruscamente il percorso di vita che stavate intraprendendo singolarmente e come famiglia. E’ come foste stati travolti improvvisamente da uno tsunami.

Quello che facevate e vivevate (tempi, modi, ritmi della vostra vita quotidiana, le vostre interazioni relazionali ed affettive) ha subito un grande cambiamento non voluto, ma subito, a seguito, peraltro, di un evento violento e debilitante a tutti i livelli (per fortuna per un tempo transitorio).

Questo per confermarle la portata del trauma che tutti e tre, ognuno a modo suo, avete vissuto e state vivendo.

Crediamo che l’atteggiamento più importante da assumere sia l’accettazione di ciò che vi è successo, con tutte le sue conseguenze. Accettazione non è rassegnazione, che può nascondere rabbia e un senso di ingiustizia per ciò che è accaduto, bensì una presa di coscienza che nella vita, purtroppo, accadono talvolta eventi drammatici e dolorosi. La differenza la fa il modo in cui si fa fronte a tali eventi. Voi vi siete ben organizzati con la nonna, tutti coesi per affrontare l’emergenza. Può starci che il bambino sia un po’ stranito e strano di fronte alla mamma che non può più fare con lui quello che faceva prima, e neanche dormire più nella stessa casa. Ma se lei resterà serena, dolce ed affettuosa con lui, nonostante tutto quello che sta provando, riuscirà comunque a passare a suo figlio un messaggio tranquillizzante. Anche se è piccino gli spieghi il perchè di quello che sta accadendo e anche che presto tornerà a stare con voi genitori. Per un bambino più di tutto conta vedere i propri genitori forti e stabili anche di fronte alle difficoltà e alla sofferenza, senza negarle o nasconderle. Le cose brutte accadono, purtroppo.

State tutti soffrendo, ma passerà e alla fine sarete tutti un po’ più grandi.

Ricordiamo che lo Studio di Psicologia Relazionale offre la possibilità di avere un primo colloquio gratuito (individuale o di coppia) con una psicoterapeuta familiare su appuntamento.

Attenzione: data la natura del servizio, la consulenza offerta da il Torinobimbi.it ha lo scopo di essere utile nel chiarimento di determinate problematiche e - soprattutto per quanto riguarda i temi legati alla salute dei bambini - non pretende di essere esaustiva né di poter risolvere le situazioni prospettate.