Bambina insicura

Pubblicato Lunedì 7 Novembre 2011 da torinobimbi
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3 - 6 Anni 
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Argomenti
Psicologia 

Buongiorno,
volevo chiedere un aiuto perchè ho una figlia di 5anni che ha problemi ad affrontare qualsiasi situazione: non vuole più andare a scuola perchè ha paura di una maestra che entra ogni tanto nella sua classe (in realtà la sua maestra mi ha detto che fa cosi quando entra chiunque, anche se deve andare al giardino o nella classe di teatro) e piange, non vuole più andare in piscina perchè ha paura di fare le capriole, e piange, non vuole andare sui gonfiabili perchè sono troppo alti e piange.

Visto che ho cominciato a lavorare, penso che il disagio sia dovuto anche questo, anche se avendo aperto un'attività mia posso gestire il mio tempo alternandomi con mio marito e posso portare con me la bambina quando voglio, però in realtà so che lei faceva cosi anche prima.

Nei due anni di nido per esempio è stata l'unica che non ha mai mangiato a pranzo, stava seduta al tavolo nel rispetto delle regole, ma non c'è stato modo di convincerla a mangiare.

Mi rendo conto che mia figlia è molto simile a me perchè usavo da bambina e uso tuttora il pianto come sfogo per tutti i sentimenti (gioie, dolori e preoccupazioni), ma io al contrario suo piangevo pur affrontavo la situazione.

Datemi un consiglio. Ho paura che portandola dallo psicologo possa renderla più insicura di quanto già non sia.

Vittoria

Cara Vittoria,
in base alla situazione che ci descrive, effettivamente potrebbe essere utile chiedere una consulenza a uno psicologo esperto dell’età evolutiva.
Ciò non significa necessariamente che il comportamento di sua figlia è particolarmente problematico, tuttavia uno specialista potrebbe aiutare voi genitori a interpretare, comprendere, e magari risolvere, le insicurezze e i timori della bambina.
Purtroppo però al giorno d’oggi, perlomeno in Italia, esistono ancora molti pregiudizi e luoghi comuni sul ruolo dello psicologo. Ad esempio, c’è ancora l’idea diffusa che dallo psicologo ci vadano i pazzi… Oppure si pensa che i problemi si debbano risolvere da soli, senza dover raccontare i fatti propri a uno sconosciuto…Inoltre, sovente vi è il timore di venire criticati, giudicati….

Va precisato che questi pregiudizi, se presenti, appartengono al pensiero degli adulti e non a quello dei bambini, certamente non di una bambina di 5 anni!
I bambini quasi sempre apprezzano le sedute con lo psicologo, quel dottore senza camice, che non dà medicine, con cui poter chiacchierare, giocare e disegnare. L’osservazione, l’ascolto, il gioco e il disegno sono infatti i principali strumenti di lavoro di uno psicologo dell’età evolutiva che, solitamente, alterna fasi di lavoro con il bambino a momenti di colloquio e confronto con i genitori. L’obiettivo principale di lavoro è quello di aiutare i genitori ad aiutare loro figlio, partendo dal presupposto che il principale esperto del proprio bambino resta sempre e comunque il genitore. I tempi e le modalità di lavoro ovviamente possono variare sia in base al singolo professionista, sia in base alla specificità di ogni singola situazione.
Spetta a questo punto agli adulti superare l’eventuale timore di venire giudicati e/o il senso di inadeguatezza rispetto alle proprie capacità
genitoriali: rivolgersi a uno psicologo non significa dunque non essere dei bravi genitori.
Ultimo ingrediente per la buona riuscita di un percorso di consulenza o terapia psicologica è la scelta accurata del professionista: se i genitori stimano e si fidano dello psicologo individuato, anche il bambino saprà fidarsi di questo adulto che gode della stima e della fiducia dei propri genitori.

Saluti dallo staff dello Studio di Psicologia Relazionale.

Attenzione: data la natura del servizio, la consulenza offerta da il Torinobimbi.it ha lo scopo di essere utile nel chiarimento di determinate problematiche e - soprattutto per quanto riguarda i temi legati alla salute dei bambini - non pretende di essere esaustiva né di poter risolvere le situazioni prospettate.