Deve addormentarsi anche con il papà?

Pubblicato Mercoledì 11 Gennaio 2012 da Arianna Fucarino
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Buongiorno,  sono la mamma di una bellissima bimba, Sara, di 27 mesi.

Volevo cortesemente chiedere un’opinione in merito al nostro modo di farla addormentare.
Sara si è sempre addormentata in braccio.  All’inizio perché crollava mentre beveva il biberon della sera e da un anno
circa, da quando ha smesso il latte, comunque vuole essere addormentata in braccio ma solo con la mamma; poi dorme nel suo letto e nella sua stanza.
Noi vorremmo riuscire a farla addormentare anche con il papà (che poverino ci terrebbe molto) o da sola perché pensiamo che questo attaccamento esclusivo per la nanna solo con la mamma possa crearle insicurezza.
Ci abbiamo provato alcune volte ma lei subito dice no no e vuole la mamma, quindi per non farla piangere la addormento io.
E’ il caso di insistere o con il tempo imparerà da sola (al nido già lo fa da mesi) considerato che a me non da alcun fastidio (anzi!!) addormentarla e cantarle la ninna nanna in braccio? Grazie in anticipo per la risposta.
Patrizia

Cara Patrizia,

il momento del passaggio fra lo stato di veglia e quello dormiente, richiede, come tu stessa racconti, una serenità ed un senso di appagamento della giornata appena trascorsa.

Ricordando che i bambini hanno bisogno di continuità e di gesti ripetuti per sentirsi sicuri e contenuti, la mia opinione è che il primo passo da compiere nel vostro caso è quello di chiedersi quanta sia forte la necessità di portare il cambiamento.

Non ci sono regole fisse o formule prestabilite.

Crescere è separarsi dalla mamma … uscire dal legame marsupiale gradualmente conquistando piccole autonomie… con calma e fiducia… un cambiamento alla volta… sapendo con molta chiarezza da dove e da chi nascono le esigenze di tale cambiamento per riconquistare un nuovo e sano equilibrio personale e familiare.

Attraverso un progetto pensato e discusso all’interno della coppia genitoriale prima, si attua poi, con fermezza e gentilezza, la modifica. Fermezza significa essere certi di ciò che si pensa e si fa senza dover chiedere a loro cosa preferiscono e, pertanto, agire con un atteggiamento calmo e rilassato.

Potreste decidere che un giorno alla settimana, ad esempio tutte le domeniche, sarà il papà ad accompagnarla – con una sua personale modalità – a fare la nanna: la lettura di un libricino, le carezze fra i capelli, una piccola storia inventata per le.

Trova per te una occupazione che non può essere interrotta: una lunga telefonata, un bagno con sali profumati, quello che non riesci a fare solitamente di cui senti l’esigenza.

Il mio suggerimento è quello di approfondire anche attraverso la lettura del libro di Grazia Honneger FrescoFacciamo la nanna edito dal Leone Verde, di cui puoi leggere la recensione di Torinobimbi.it

L’amore non deve implorare, e nemmeno pretendere. L’amore deve avere la forza di diventare certezza dentro di sé; allora non è più trascinato, ma trascina. (Hermann Hesse)

 

Arianna Fucarino

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Attenzione: data la natura del servizio, la consulenza offerta da il Torinobimbi.it ha lo scopo di essere utile nel chiarimento di determinate problematiche e - soprattutto per quanto riguarda i temi legati alla salute dei bambini - non pretende di essere esaustiva né di poter risolvere le situazioni prospettate.