Dolore ai capezzoli

Pubblicato Giovedì 22 Aprile 2010 da Veronica Ortu
Consigliato per
Primi mesi 
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Argomenti
Allattamento 

Dolore ai capezzoli:
ogni tanto mi bruciano, iniziano a formarsi un pò di ragadi.
Uso l'olio consiglitomi da un'amica, ma quando ogni tanto ho delle giornate in cui il mio bimbo è più vorace del solito il dolore non smette.
Il mio bimbo ha compiuto da poco i due mesi.
Alba

Cara Alba, Rispetto al dolore ai capezzoli, mi occorrerebbero maggiori informazioni per capire di che entità è… Anche rispetto all’olio occorrerebbe valutare nello specifico, perché ci sono in commercio alcuni prodotti molto utilizzati, ma i cui benefici sono alquanto dubbi. Nella sua situazione mi sembra comunque sufficiente che lei si sprema un po’ di latte dopo la poppata, che lo cosparga sul capezzolo e lo lasci asciugare all’aria, quando allatta in casa ovviamente. Se però lei ha molto fastidio, le ragadi e se il bambino continua a stare attaccato a lungo sarebbe meglio fare una valutazione un po’ più accurata dell’attacco al seno. Talvolta se il bambino non si attacca correttamente al seno rischia di rovinare il capezzolo della mamma, ma anche di non riuscire a spremere una quantità di latte adeguata durante la poppata. Provo a spiegarmi meglio. Talvolta con qualche piccolo accorgimento, il bambino riesce ad attaccarsi meglio al seno non rovinando i capezzoli e riuscendo a spremere in modo più efficace il latte, mangiando di più ad ogni poppata. La invito a leggere l’elenco dei punti chiave della posizione e dell’attacco del bambino al seno, pubblicato in questo articolo: La posizione e l’attacco del bambino al seno
Lo legga e poi provi ad osservare con attenzione la vostra poppata, per veder se le sembra di avere bisogno di una consulenza più specifica in merito.
In tal caso puo contattare una consulente de La La Leche League, o una consulente IBCLC.

Veronica Ortu

Attenzione: data la natura del servizio, la consulenza offerta da il Torinobimbi.it ha lo scopo di essere utile nel chiarimento di determinate problematiche e - soprattutto per quanto riguarda i temi legati alla salute dei bambini - non pretende di essere esaustiva né di poter risolvere le situazioni prospettate.