Tata Matilda e il grande botto
Evviva Tata Matilda: la forza di questo personaggio è speciale! Il film propone le dinamiche familiari ricche di uno humour squisitamente british, abilmente miscelate con atmosfere tra fiaba e family-movie capaci di divertire i più piccini, senza dimenticare un minimo di appeal per gli adulti.
- Regista
- Susanna White
- Casa di Produzione
- Working Title Films
- Anno di Produzione
- 2010
- Durata (Minuti)
- 110
- Sito Ufficiale
- www.nannymcphee.co.uk
- Sito Italiano
- www.tatamatildaeilgrandebotto.it
Tratto dalla serie di famosi romanzi per bambini della scrittrice britannica di libri gialli, Christianna Brand, (Malesia 1907 –1988), pseudonimo di Mary Christianna Lewis, nota anche come China Thomson e Mary Ann Ashe. La protagonista di questa serie, composta da tre romanzi, è una tata: Tata Matilda. Decisamente diversa dalla celebre e famosa bambinaia della Disney: “Mary Poppins”, poiché se la prima è decisamente brutta e abbastanza ruvida nei modi, la seconda invece è dolce e gentile oltre che bella, ma c’è qualcosa che le accomuna: un grande cuore e l’amore per i bambini, anche quelli più maleducati.
Come nel primo film, Tata Matilda (Nanny McPhee), anche questa pellicola è piena di buoni sentimenti e regole che questa “Nunny” deve impartire con le buone o cattive maniere, facendo uso della magia.
L’adattamento del secondo libro della serie per il cinema è dovuto, come per il precedente, alla famosa attrice Emma Thompson.
La simpatia, il carattere allegro e l’esperienza come sceneggiatrice appare evidente in questa piacevole commedia per ragazzi, caratterizzata dai toni fiabeschi e incentrata sui buoni sentimenti.
E’ il mondo in cui viviamo a far da sfondo alle strane avventure di questa tata, un mondo in cui però si nasconde la magia. La regia di questa nuova puntata della trilogia è stata affidata a Susanna White, regista di opere televisive come “Generation Kill” o “Jane Eyre” e due volte candidata all’Emmy Award.
La storia si svolge, ancora una volta, in una fattoria inglese, ma sono passati diversi anni e ora è il periodo della seconda guerra mondiale. La famiglia beneficiata dalla presenza della nanny sono i Green, il padre è stato arruolato nell’esercito ed è lontano al fronte, la mamma interpretata da Maggie Gyllenhaal fa di tutto per superare le difficoltà economiche derivate dalla guerra e soprattutto educare i figli Norman (Asa Butterfield), Magsie (Lil Woods) e Vincent (Oscar Steer).
La giovane mamma non solo gestisce la fattoria, ma lavora presso l’emporio del paese cercando di sistemare i disastri fatti dalla signora Doherty (Maggie Smith), che a causa dell’età ha accentuato il suo carattere allegro e un po’ eccentrico.
A peggiorare la situazione arrivano i due cuginetti snob da Londra, Cyril (Eros Vlahos) e Celya (Rosie Taylor – Riston), oltre al cognato Phil (Rhys Ifans), che cerca di convincerla a vendere la fattoria per pagare i suoi debiti di gioco.
Se il primo film appariva delizioso e innovativo, questo secondo capitolo ha perso di originalità, forse anche a causa del cambio di regia o per il ritmo più lento del precedente, fatto sta che qualcosa è cambiato e il sequel delude.
Il film comunque è grazioso e adatto ad un pubblico giovanile e raggiunge lo scopo di intrattenere, al contempo educando, il giovane pubblico.
Buona visione e buon divertimento!
