Una mamma da url
Ci sono cascata! Non mi sono interessata, prima della lettura di questo libro, del mondo delle mamme blogger, se non come fenomeno sociale. Avevo letto o sentito di nomi curiosi ma neanche questo ha mai fatto scattare l’interesse oltre un livello superficiale.
Ho sempre la sensazione di non avere abbastanza tempo da dedicare alle amiche “in carne ed ossa” per cui non mi ha mai sfiorata l’idea di dare l’avvio a relazioni superficiali con sconosciute o addirittura con i “personaggi” che talvolta si celano dietro i nickname.
Ci sono cascata!
Pensate che prima di accingermi a scrivere per il libro del mese di Torinobimbi, non abbia dato un’occhiata a extramamma.net, il blog dell’Autrice di “Una mamma da URL”?
Carissime, prendetevi qualche ora di tempo e concedetevi la lettura di questo libro.
Innanzitutto farà bene al vostro umore, perché le descrizioni delle abitanti de Il Borghetto saranno un po’ macchiettistiche ma un attimo dopo averlo pensato mi venivano in mente per sovrapposizione le facce di mamme della zona in cui abito io. Poi scoprirete, se siete delle neofite o troverete conferma se siete già delle iniziate, di quale rifugio possa costituire un blog per una donna e mamma.
E se affermo che mi ha fatto pensare all’esigenza descritta da Virginia Wolf in “Una stanza tutta per sé”, vi scandalizzo?
La vicenda vede come protagonista una donna il cui marito si trasforma improvvisamente in un talebano dell’ecologia, c’è una figlia adolescente pronta a giudicare la madre in ogni frangente, un figlio piccolo e pestifero e un cane vivace per non dire pazzo.
Quando tutto diventa “troppo”, meglio rifugiarsi in rete.
