Paolino sa che sua madre non è solo la sua mamma ma è una donna realizzata perché sa scegliere, sa dire si e no, sa lottare per le cause in cui crede, sa essere un esempio e sa trasmettere valori e nella sua imperfezione sa che essere utile per un genitore significa anche saper diventare inutile.
Il padre di Paolino vive altrove, vede i figli raramente e sa poco di loro così confonde le età e i periodi scolastici. Fa parte di quei padri che non conoscono i figli “perché li toccano troppo poco”.
Paolino sa però che è più di un uomo gentile, “è un gentiluomo”. Ne riconosce le differenze perché con gli uomini gentili, può nascere il dubbio che lo siano per convenienza.
Un ricco e vivace cast differenziato e dirompente raccoglie dalla saggia Gisella Bein al “devastato” Andrea Castellini, dal pacato Gradabosco all’ “anziana” Marlene Pietropaoli, dalla irregolare Tiziana Catalano, alle giovani Pautasso e Chiarle, i bravi Scarafiotti e Prosperi, fino all’irriverente e trasformista Stefano Cavanna capace di interpretare le mille sfaccettature del carattere in crescita di un adolescente carico di dubbi e certezze.
Un cast variegato di vecchi e nuovi volti di una compagnia che dopo 50 anni continua a saper cambiare offrendo uno dei suoi lavori più divertenti pur non dimenticando storia e memoria di un’Italia che ci manca, un’Italia dove il cittadino senza deleghe sapeva e voleva cambiare partendo dal piccolo e da sè.
Un lavoro capace di farci sorridere e ridere di cuore per ritrovare un’ingenuità priva delle maligne cattiverie del presente. Un come eravamo consapevole di ciò che siamo dentro al cuore se ci risvegliamo.
Ingresso: 5 euro, 3 euro per i residenti nel quartiere o iscritti alle Biblioteche Civiche torinesi
Dove si svolge:www.torinobimbi.it/indirizzi-utili/mausoleo-della-bela-rosin.html
Contatti: 011/01139010 mausoleo.belarosin@comune.torino.it
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