Opera-monologo del compositore russo Grigorij Frid, dall’omonimo diario di Anna Frank. L’opera della durata di un’ora circa è rivolta ai ragazzi dagli 11 ai 18 anni.
L’allestimento del Teatro Regio è presentato in occasione del Giorno della Memoria.
Grigorij Frid (1915 –2012), che durante l’adolescenza aveva subito la deportazione in Siberia con la famiglia, si rispecchia nella vicenda e se ne appassiona, facendone nel 1969 un monodramma per soprano e orchestra da camera.
La regista Anna Maria Bruzzese così racconta cosa vedremo: «Ho pensato allo spazio scenico come a una stanza che richiama solo in parte l’alloggio segreto. Alle tre pareti della scena si aggiunge un tulle che funge da quarta parete, come una finestra che può oscurare o aprirsi per permetterci di vedere cosa capita all’interno. In questo modo chi osserva-ascolta-legge vede una rappresentazione della realtà soggettiva e non reale, perché ad Anna è impedito di uscire. Per raccontare il modo distorto e incompleto in cui il reale entra nell’alloggio ho utilizzato il teatro d’ombra. L’alloggio sarà per molto tempo l’unica realtà di Anna, in cui il mondo fuori entra solo attraverso ciò che si può vedere spiando dalla fessura di un’anta oscurata, dai rumori, dal ricordo visivo delle vedute di Amsterdam, dalle notizie sentite alla radio e dai giornali che gli inquilini ricevono. Tutto ciò è spunto per la sua immaginazione, il campanile che sente ma che non vede dalla finestra, la pioggia o le chiatte sui canali, i rumori di notte amplificati dalla paura. Ombre che ci restituiscono timore, sogni, immagini di gioco o della realtà interna alla casa».
Dove si svolge:
www.torinobimbi.it/indirizzi-utili/teatro-piccolo-regio.html
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