Perchè abbiam scelto l’asino come compagno di viaggio?
Durante le gite svolte insieme agli asini, il loro compito principale sembrerebbe quello di portare gli zaini dei partecipanti, ma in realtà essi fanno ben di più: insieme a loro i bambini non saranno mai stanchi, le signore saranno prodighe di complimenti e i camminatori si fermeranno a raccogliere delle castagne per loro!
Gli asini gioiscono di queste attenzioni e ricambiano con una pazienza infinita nei confronti dei bambini sopportandone le urla nelle orecchie, gli strattoni, gli inciampi nella corda lasciata cadere da conducenti improvvisati.
L’asino offre anche l’occasione per riscoprire oggetti e gesti dimenticati. Caricare il basto è facile soltanto in apparenza: il peso deve essere distribuito con precisione sui due lati con gli oggetti pesanti in basso e quelli voluminosi in alto. Camminando si dovrà sempre tenere conto dell’ingombro del carico soprattutto passando tra gli alberi o rasente ai muri delle vecchie borgate in mezzo al bosco.
Se l’asino rimane fermo e non avanza, poi, non ci sta facendo un dispetto, ma vede un problema davanti a se e sta analizzando la situazione. Se noi vogliamo approcciarci veramente a lui, entrarci in sintonia, capirlo e farci capire dobbiamo imparare a vedere il mondo come lo vede lui, per chiedergli ciò che vogliamo noi.
Una giornata non sarà sufficiente a raggiungere tutti i risultati, ma ci auguriamo che aiuti ad affezionarsi e rimanere affascinati dall’asino. Oggi l’asino lo riscopriamo e lo rivalutiamo per le potenzialità che ancora può esprimere: pensiamo alle terapie assistite in ausilio alle persone con problemi relazionali, alla didattica in fattoria e al trekking in ambito turistico.
Come prepararsi alla gita
L’autunno è una stagione piena di fascino, ma in montagna è facile trovare temperature basse, soprattutto sul far della sera. Si raccomanda un abbigliamento adeguato con scarpe comode e calde, preferibilmente scarponi o pedule. Per dormire in rifugio è necessario dotarsi di lenzuola e federa o meglio di sacco lenzuolo. In alternativa va bene il sacco a pelo.
Durante l’escursione gli asini porteranno gli zaini, ma la loro capacità di carico non è illimitata. Evitiamo di riempire gli zaini con cose inutili, pesanti e voluminose. Raccogliete nello zaino che andrà sul basto il necessario per la notte, i viveri di scorta, le ciabatte, la borsa per la pulizia. Gli oggetti di pronto uso, la giacca, la macchina fotografica e altri oggetti fragili teneteli in uno zainetto da portare a spalle.
Dove si svolge:www.torinobimbi.it/indirizzi-utili/guide-ufficiali-del-parco-naturale-orsiera-rocciavre.html
Contatti: 0122 640069-3204257106 guide.parco.orsiera@ruparpiemonte.it
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