Cubetti di ghiaccio che si sciolgono
Caduta di biglie
Oggetti che vibrano
Nascono suoni
Appaiono melodie
Un musicista ascolta e accompagna questa musica casuale e affascinante con alcuni strumenti di sua invenzione.
Questa installazione sonora è un omaggio al Protocollo di Kyoto, un accordo internazionale firmato nel 1997 per ridurre le emissioni di gas serra.
A vent’anni di distanza, nonostante i discorsi e alcune misure adottate, il processo di riscaldamento globale non sembra aver subito alcun rallentamento. I ghiacci ai poli continuano a sciogliersi inesorabilmente…
Aspetteremo passivamente la nostra immersione totale?
Alcuni cantano sotto la doccia, altri sotto la pioggia. Un’orchestra suonava la musica sul Titanic che affondava… Ah, quanto è terribile la piccola musica di gocce e perle di vetro che fa risuonare (gli oggetti della) nostra vita quotidiana. Che possa smuovere le nostre coscienze e darci la forza di reagire!
In pratica…
Biglie di vetro o sfere magiche sono imprigionate in cubetti di ghiaccio, a loro volta sospesi sopra oggetti sonori scelti con amore. I cubetti di ghiaccio si sciolgono poco a poco, rilasciando gocce d’acqua (plic), a volte singole biglie (ploc) o in gruppi (badadam). Gli eventi sonori sono imprevedibili, a volte radi e a volte densi, come il tempo…
Una dozzina di pattumiere di plastica nera ospitano gli oggetti sonori e permettono di raccogliere efficacemente le biglie e l’acqua.
Gli oggetti sonori – tutti di recupero – sono abbinati e accordati a una chiave specifica (tamburo, piatto, xilofono, litofono, metallofono, molla di sospensione, cascata di cupole metalliche, calafati galleggianti, vassoi da cucina, zucche metalliche e bottiglie di Bordeaux).
Seduto all’interno del cerchio, il musicista tesse una struttura melodica su uno strumento di sua invenzione (la chitarra charbonnière), in costante dialogo con i suoni casuali dell’installazione.
Come complice del processo, il pubblico è invitato a lasciarsi sorprendere dalla semplice bellezza dei suoni, dalla magia della casualità, o a vagare in questa foresta di suoni. Può rendersi utile raccogliendo le fugaci biglie, oppure sdraiarsi sull’erba e chiudere gli occhi, come se stesse facendo una siesta musicale.
E per tutti l’esperienza speciale ed emozionante dell’attesa…
Dove si svolge:
www.torinobimbi.it/indirizzi-utili/casa-del-teatro-ragazzi-e-giovani.html
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