Lo spettacolo prende spunto dal saggio La botanica del desiderio di Michael Pollan, il quale afferma che noi esseri umani non siamo indispensabili per la sopravvivenza delle piante, bensì il contrario. Nei millenni, le piante hanno saputo rendersi indispensabili a noi e, con una certa “astuzia” e intelligenza, hanno fatto in modo di essere selezionate perché noi continuassimo a farle vivere e a coltivarle. Così i fiori si sono resi irresistibili prima agli occhi delle api, poi ai nostri, e grazie alla seduzione che esercitano su di noi, siamo “costretti” a coltivarli e a prendercene cura. Lo spostamento dell’asse da antropocentrico a “fiore-centrico” ha stuzzicato la curiosità dell’autrice e attrice, che in questo testo ripercorre una vita che si forma attraverso l’incontro con le piante e con la terra, in un gioco continuamente in bilico tra realtà e immaginazione.
Prenotazione obbligatoria: Per informazioni: info@casaprimaluce.it 3429869124
Dove si svolge:
www.torinobimbi.it/indirizzi-utili/casa-maternita-prima-luce.html
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