Esiste una creatura che per giungere alla sua forma definitiva è disposta “a morire” più volte. E in questo lungo processo trasforma ogni fase della vita e della morte in una sorta di danza che sfocia nella bellezza che da sempre la contraddistingue. Questa creatura è più coraggiosa e tenace di qualsiasi altra creatura a cui noi, da sempre, attribuiamo coraggio, forza e tenacia… La sua forza sta nella sua fragilità, e la sua vita sembra la metafora di quella dell’“Umanità”… La sua forza sta nella capacità di trasformarsi ogni volta in qualcosa di migliore; nella capacità di fare del limite il punto di forza per crescere e consentire ad un semplice uovo abbandonato sotto una foglia (il bambino, quando lasciato a sé stesso) di diventare un insaziabile bruco (l’adolescente, talvolta aggressivo e/o compulsivo), e poi farsi crisalide (l’adulto che stenta a sbocciare) addormentandosi (a volte in un sonno lungo più di un anno), non per dormire ma per sognare; sognare ciò che diventerà: farfalla (il nostro sé pienamente realizzato).
Un attore, nei panni di un Frankenstein (figlio) contemporaneo, si avventura – in solitaria – lungo le anse di un percorso nel quale trasformare il dolore e l’abbandono in una forza capace di sconfiggere il senso di isolamento e la morte. Un monologo intimo e visionario, una sorta di confessione di agostiniana memoria che si fa dialogo non più solo con Dio ma con l’Umanità intera (il pubblico).
Nella parte conclusiva dello spettacolo sarà utilizzata la luce stroboscopica.
Dagli 11 anni
Replicante Teatro
Testo, drammaturgia e regia Andrea Damarco
Con Andrea Damarco
Visual art Andrea Carlotto
Suono e luci Luca Minieri
Costumi Claire Courtadon
Dove si svolge:
www.torinobimbi.it/indirizzi-utili/casa-del-teatro-ragazzi-e-giovani.html
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