La Danza del Disoccupato trasforma il palcoscenico in un grottesco esperimento sociale dove un sociologo, quasi come un entomologo, studia trenta individui privati del loro ruolo produttivo.
In questo “zoo umano”, i protagonisti diventano reperti da osservare dietro la sicurezza della quarta parete, simboli di un’umanità che la società moderna fatica a riconoscere.
Tra le quinte si muovono figure emblematiche: una Madre Putativa che cerca di ricucire i legami spezzati, un Uomo Svuotato che si definisce ormai solo un consumatore passivo e la giovane Arianna, che tenta di riaccendere una scintilla di dignità. Attraverso coreografie corali e momenti di amara ironia, il gruppo mette in scena le proprie competenze “obsolete” in un mondo dominato dagli algoritmi, oscillando tra la rassegnazione e il desiderio di ribellione. Il racconto non cerca una soluzione consolatoria, ma culmina in un’alba incerta dove persino l’osservatore finisce per restare intrappolato nella stessa fragilità di chi ha studiato. È un invito a riflettere su cosa resti di noi quando ci viene tolto il lavoro, lasciandoci nudi di fronte alla nostra stessa esistenza.
Conduzione del Progetto: Luca Lusso e Barbara Zaia Svaginska
Promosso da: Associazione Il Tiglio & Cooperativa Sociale L’ArcobalenoUn gruppo vitale composto da oltre 30 attori con disabilità fisiche e disagi psichici. Al nucleo centrale partecipano attivamente liberi cittadini, rendendo il lavoro un’esperienza di inclusione reale e orizzontale.
durata 60′
genere Teatro Sociale – TEXT
Consigliato a un pubblico adulto
Add to Google Calendar