Il grande imperatore della Cina scopre che, di tutte le meraviglie del suo regno, la più invidiata al mondo è il canto di un usignolo che vive ai margini del suo immenso giardino reale. Quando l’imperatore riesce finalmente ad ascoltare quel canto meraviglioso, si commuove di tanta bellezza e fa rinchiudere l’usignolo nelle preziose stanze del suo palazzo reale. Un giorno, però, gli viene offerto in omaggio un uccellino meccanico capace di cantare a comando con perfezione inaudita. Il nuovo arrivo soppianta l’usignolo nelle grazie dell’Imperatore e il piccolo animale vola via, senza fare più ritorno. Il nuovissimo uccellino meccanico, con la sua ripetuta perfezione, non riesce però a colmare la nostalgia dell’imperatore per l’usignolo.
Il grande Imperatore si ammala così di una tristezza inguaribile che lo porta sul punto di morire, quando improvvisamente l’usignolo torna a fargli vista cantando per lui da una finestra. L’imperatore ritrova in quel canto e in quel gesto di sincera amicizia il gusto per la vita e per una bellezza autentica. L’usignolo è un ideale di bellezza non confinata dentro le mura di un palazzo e neanche limitata o conclusa nel dominio di un automatismo.
La bellezza che ci indica l’usignolo è accessibile e commovente perché è viva, presente, imprevedibile perché autentica. Come il teatro o un concerto dal vivo!
Spettacolo consigliato a partire dai 6 anni
Bambini: 7,50 euro – Adulti: 7,50 euro – Biglietti in vendita da mercoledì 25 ottobre
Dove si svolge:
www.torinobimbi.it/indirizzi-utili/teatro-vittoria.html
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