Lo spettacolo attraversa con lucidità e ironia l’esperienza della depressione, raccontandola come condizione individuale ma anche come sintomo del nostro tempo. Al centro della scena c’è un corpo quasi immobile, una sorta di “natura morta” contemporanea che osserva il mondo con disincanto e black humor.
Tra confessione diretta al pubblico, materiali video e frammenti di interviste, lo spettacolo indaga le fasi del corpo depresso – dal rifiuto all’accettazione – cercando una possibilità di luce dentro l’oscurità.
In uno spazio scenico essenziale, che ricorda uno studio fotografico bianco, il dialogo con gli spettatori diventa parte integrante della drammaturgia: un tentativo fragile e necessario di restare in relazione.
Perché, nel bene e nel male, nessuno si salva da solo.
Segnalazione speciale premio scenario 2021
Finalista premio in-box 2023
Vincitore del bando opera prima di Rovigo
Selezionato da “I visionari” di Kilowatt festival 2023
Dove si svolge:
www.torinobimbi.it/indirizzi-utili/casa-del-teatro-ragazzi-e-giovani.html
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