Ogni mese, l’avv. Maria Elena Ferrara risponde in una newsletter in modo chiaro e pratico ai dubbi legali più comuni che riguardano la vita familiare.
Tre domande, tre risposte rapide ma sostanziose: i nostri “shottini legali” offrono orientamento concreto su temi che toccano da vicino genitori, figli, scuola e convivenza .
Una rubrica a misura di famiglia, per restare informati senza perdersi nei tecnicismi.
In questa edizione affrontiamo tre casi reali tipici dell’autunno scolastico :
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come affrontare l’esame di terza media con un figlio con DSA ✍️
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cosa dice la legge sul pasto da casa durante il tempo mensa
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e come gestire il cognome del nascituro in caso di disaccordo tra i genitori ⚖️
Tre situazioni comuni, spiegate in modo chiaro e utile per chi vive la famiglia ogni giorno.
Esame di terza media e DSA
Domanda:
Mia figlia sta iniziando la terza media, ha una grave disgrafia, riconosciuta come DSA. ✍️ È molto brava nelle interrogazioni ma fa una fatica enorme a scrivere, anche con il computer . All’esame potrà fare le prove solo in forma orale❓
Risposta:
Gli studenti con DSA, come la disgrafia, hanno diritto a svolgere l’esame con modalità personalizzate, secondo la legge 170/2010 e il D.M. 5669/2011 ⚖️.
Sono previsti strumenti compensativi , dispense o, se necessario, la sostituzione di alcune prove scritte con prove orali ️.
Attenzione: questo è possibile solo se tali misure sono inserite nel PDP (Piano Didattico Personalizzato) e già applicate durante l’anno scolastico.
Consiglio pratico: muoviti subito!
Già nei primi mesi di scuola chiedi al consiglio di classe di predisporre un PDP chiaro e concreto, anche in funzione dell’esame.
Prima si definiscono le misure, più tempo ci sarà per provarle, verificarne l’efficacia ✅ e arrivare a giugno con strumenti già collaudati.
Così tua figlia potrà affrontare l’esame serena e nelle condizioni più adatte alle sue difficoltà .
Tempo mensa e pasto da casa
Domanda:
Alla primaria a tempo pieno di mio figlio, a Torino ️, ci hanno detto che la mensa è parte del tempo scuola e non si può portare il pranzo da casa .
Vorrei capire se questa regola è davvero obbligatoria o se le famiglie possono avere margini di scelta .
Risposta:
Sul tema ci sono state sentenze dei Tribunali e delle Corti ⚖️ che hanno riconosciuto ai genitori il diritto di scegliere il pasto domestico, consumato comunque a scuola durante l’orario mensa.
Successivamente però altre decisioni hanno chiarito che le scuole possono legittimamente porre dei limiti, poiché il tempo mensa è parte integrante del tempo scuola ⏰ e deve essere gestito considerando esigenze organizzative, igieniche e di sicurezza.
➡️ Dunque non esiste un diritto assoluto né un divieto assoluto: la scelta spetta all’Istituto.
✉️ Cosa puoi fare:
Se desideri questa possibilità, presenta una richiesta scritta alla mail ufficiale della scuola, magari condivisa con altri genitori .
La direzione dovrà valutarla alla luce delle proprie condizioni organizzative e darti una risposta motivata.
Cognome del nascituro e conflitti tra i genitori
Domanda:
Il nostro bambino nascerà a dicembre: io ho già un doppio cognome e vorrei trasmetterlo, il padre però non vuole rinunciare al suo.
L’opzione del cognome di entrambi non ci piace, perché nostro figlio finirebbe con tre cognomi.
Non ho capito bene come funzioni in questi casi ⚖️.
Risposta:
Oggi la regola è che il cognome del figlio si sceglie d’accordo tra i genitori ❤️.
Se manca l’intesa, non prevale automaticamente né quello del padre né quello della madre ⚖️: sarà il tribunale a decidere, valutando quale soluzione tuteli meglio l’interesse del bambino .
In genere, salvo situazioni particolari, il giudice li appone entrambi, mettendo prima quello materno .
Suggerimento:
La legge consente di trasmettere anche solo una parte del cognome se è composto da due ; quindi potreste scegliere uno dei tuoi cognomi materni insieme a quello paterno, evitando così un nome troppo lungo e un procedimento giudiziario ️.
Se proprio non riuscite a trovare un punto di incontro, dichiarate il disaccordo all’ufficiale di stato civile al momento della nascita: sarà poi il giudice a decidere.
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Ogni mese selezioniamo tre nuove domande per offrire risposte rapide e utili a tutte le famiglie. Invia la domanda www.torinobimbi.it/chiedi-esperto.
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