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Un libro che ispira simpatia per la storia, per le illustrazioni e per i personaggi. Divertente per lettori di ogni età.
Ehi, un momento!
“Ah, questa sì che è vita! Il sole splende, le nocciole abbondano e io me ne sto qui spaparanzato all’ombra delle mie belle foglie!” Inizia così la fiaba dello scoiattolo che ama molto le sue foglie e le conosce tutte molto bene. Le conosce così bene che si accorge subito quando ne manca una. “Ehi, un momento! Una delle mie foglie è… Sparita!” Lo scoiattolo la cerca dappertutto.
Sei stato tu a rubare la mia foglia?
Dato che non la trova da nessuna parte va a chiamare il suo amico Uccello che sta leggendo tranquillo nella sua casetta. “Qualcuno ha rubato la mia foglia!” Scoiattolo racconta tutto all’amico e quando vede un topolino che naviga lungo un minuscolo ruscello a bordo di una barchetta di foglie gli sembra che la vela sia proprio la sua foglia. “Topo! Topo! Sei stato tu a rubare la mia foglia?” Topo nega e Uccello spiega a Scoiattolo che in autunno è normale perdere alcune foglie.
La coperta di foglie di Picchio
La spiegazione di Uccello sembra aver tranquillizzato Scoiattolo ma quando la mattina dopo mancano altre foglie… “Le mie foglie! Mi hanno rubato un mucchio di foglie!” Scoiattolo è agitatissimo! Sull’albero di fronte al suo abita un picchio che ha confezionato una copertina di foglie. Che siano le foglie di Scoiattolo? No, Picchio spiega di aver usato le foglie del suo albero.
Scoiattolo prova a rilassarsi
Di nuovo Uccello aiuta Scoiattolo a calmarsi, ricordandogli che anche l’anno prima, in autunno, era successa la stessa cosa. Poi lo invita ad andare nella sua tana e provare a rilassarsi un po’. Scoiattolo ascolta il consiglio dell’amico: fa yoga, respira profondamente, si fa un bel bagno (nel guscio di una noce), legge… E poi va a dormire. Ma al mattino dopo…
Allarme! Tragedia!
Questa volta i rami sono del tutto spogli. Le foglie di Scoiattolo non ci sono più. Per un attimo lui pensa che il ladro di foglie sia proprio Uccello. Ma l’amico, paziente, accompagna Scoiattolo a conoscere questo famoso ladro.
“Eccolo il tuo ladro di foglie! Scuote gli alberi… scrolla le foglie…” Insomma, ora Scoiattolo capisce: è stato il vento a far cadere le foglie dai rami del suo albero.
Scoiattolo è finalmente tranquillo?
Scoiattolo sembra finalmente convinto. Si ripete a voce alta le spiegazioni di Uccello a proposito delle foglie che in autunno cambiano colore e del vento che le fa volare via. “Adesso sì che posso rilassarmi!” Ma la mattina dopo… Non vi svelo il colpo di scena finale che conclude la storia regalando una bella risata ai lettori.
Un protagonista simpaticissimo
Questo scoiattolo “ruba il bene”, veramente. La preoccupazione per le sue foglie, le reazioni di grandissimo allarme, il fatto che continui a dimenticare le spiegazioni di Uccello… Somiglia moltissimo a un bambino piccolo, così spontaneo ed istintivo. I lettori più piccini potranno immedesimarsi nei suoi dubbi, quelli più grandicelli reagiranno con un sorriso alle sue peripezie. Da notare anche la grande pazienza di Uccello che riesce sempre a tranquillizzare l’amico.
Il ciclo di vita delle foglie e l’autunno
Le illustrazioni sono allegre e coloratissime. Al termine della storia ci sono due pagine in cui si spiegano le caratteristiche delle foglie e degli alberi: un’occasione, per chi volesse approfondire, per parlare dell’autunno, degli alberi sempreverdi e del ciclo di vita delle foglie.
Una storia senza età
La storia si può leggere con i più piccini, dai due anni e mezzo circa, perché il testo è semplice e le immagini immediatamente comprensibili. I piccoli lettori si chiederanno insieme a Scoiattolo dove siano finite le foglie! Una lettura molto simpatica anche per bambini più grandicelli (al mio bambino di sette anni è piaciuta molto) e per i genitori.
