Dopo Toy Story 2 – Woody e Buzz alla riscossa del 1999, ecco arrivare a distanza di quasi undici anni il terzo episodio Toy Story 3 – La grande fuga, dove ritroviamo il protagonista umano Andy ormai teenager in procinto di cominciare il college e i celebri giocattoli alle prese con la paura di essere abbandonati perché inutili; a causa di un equivoco, i prodigiosi balocchi invece che in soffitta si ritroveranno al Sunnyside, un asilo “amministrato” dall’orsacchiotto rosa Lotso che appare come un oasi felice ma che ben presto diverrà una vera e propria prigione. Da qui, grazie all’intraprendenza e alla testardaggine del popolare cowboy Woody, gli amici di plastica pianificheranno la “grande fuga”.
La sceneggiatura curata da Michael Arndt (premio oscar per Little Miss Sunshine), fa si che la storia si arricchisca con esperienze e impressioni intime promuovendo un risultato pirotecnico laddove comicità, azione e sentimenti si intersecano in modo esemplare e vanno a smontare il pregiudizio che inquadra l’animazione come un genere cinematografico rivolto solo ai bambini.
Toy Story 3, oltre a raccontare una storia molto piacevole, offre sottotraccia, svariate chiavi di lettura: la crisi di valori morali della società moderna con la crescita dei figli e l’alienazione della famiglia, la dittatura politica con l’emarginazione e la punizione per i dissidenti, il principio dell’amicizia (tema ricorrente e centrale della storia), la fragilità dell’uomo contemporaneo e la riabilitazione sociale dell’individuo (con la presa di coscienza e la riscoperta della felicità nella parte conclusiva).
Non mancano le novità rispetto al 1999; a cominciare dall’introduzione di nuovi personaggi, tra cui spiccano Lotso Grandi Abbracci, il bambolotto Bimbo, la piovra Stretch, il bizzarro Chunk, il soldato insettoide Twitch e il mitico Ken che ritroverà l’amata Barbie con la quale potrà esibire degnamente la “casa dei sogni” e gli innumerevoli abiti limited edition (esilarante la scena della sfilata). Ovviamente, continuano a brillare le stelle dei vecchi amici: il ranger spaziale Buzz Lightyear, la cowgirl Jessie, Mr. e Mrs. Potato, il maialino Hamm, il dinosauro Rex, il cane Slinky, Bullseye, i pupazzetti Alieni e i già menzionati Andy, Woody e Barbie; che si rianimano attraverso le voci italiane di Fabrizio Frizzi, Massimo Dapporto, Fabio De Luigi, Claudia Gerini, Riccardo Garrone, Giorgio Faletti, Ilaria Stagni, Renato Cecchetto, Angelo Nicotra, Cristina Noci, Carlo Valli, Piero Tiberi e Gerry Scotti (Telefono Chiacchierone).
L’innovazione principale, frutto dell’importante progresso tecnologico degli ultimi anni, è rappresentata dall’utilizzo sapiente della tecnica 3D che, a partire dalla suggestiva sequenza onirica iniziale, conferisce profondità e dinamicità al racconto favorendo la definizione e la perfetta tonalità delle immagini; un uso modulato del tridimensionale che risulta asciutto e sempre funzionale alla messa in scena, il tutto accompagnato dalle musiche dello specialista Randy Newman.
Buona visione e buon divertimento!
