29 Dicembre 2025 ARTICOLI

Giorgia Cozza

Giorgia Cozza è una giornalista specializzata nel settore materno-infantile, i numerosi manuali per genitori di cui è autrice sono un punto di riferimento ormai consolidato per le coppie in attesa di un bimbo e per le neofamiglie.

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Non è giusto! – Recensione del libro per bambini

Autore
Stephanie Blake
Illustratore
Stephanie Blake
Casa Editrice
Babalibri
Anno prima edizione
2019
Pagine
32
ISBN
9788883624384

Un libro che parla di un intoppo che si può incontrare abbastanza di frequente in un’amicizia tra bambini (e non solo). Una lettura che può essere utile ai bambini che stanno sperimentando le prime interazioni con i coetanei.

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Un gioco bellissimo…

“Oggi Simone e Ferdinando vogliono costruire un aereo di cartone”. Comincia così, in un bel pomeriggio di sole, la storia di due coniglietti che sono pronti a trasformare uno scatolone in un gioco bellissimo. O meglio, in un gioco che avrebbe potuto essere bellissimo, se Ferdinando si fosse comportato diversamente. Vediamo cosa succede.

“Vai a cercare un pennarello nero gigante per disegnare la cabina di pilotaggio” dice Ferdinando. Già dalle parole scelte, si intuisce che è una richiesta pronunciata come un ordine. A Simone comunque sembra “un’ottima idea” quindi va e quando torna con il pennarello è pronto per disegnare i pulsanti di accensione insieme a Ferdinando, se non che…

Un ordine dopo  l’altro…

Ferdinando non accetta che Simone disegni insieme a lui e gli dà un altro ordine, lo manda a cercare un cuscino per fare il sedile. Simone va e quando torna con il cuscino Ferdinando glielo strappa dalle mani e ha già pronto un nuovo comando.

Ora però, Simone è offeso e giustamente chiede perché tocca sempre a lui andare a recuperare le cose. E qui, attenzione alla risposta di Ferdinando: “Perché altrimenti non sono più tuo amico”. E dato che Simone vuole restare amico di Ferdinando continua ad accontentarlo.

Io non lo voglio un amico così!

Durante la notte, Simone ha un incubo e si sveglia urlando “Non è giusto!”.

Il fratellino, Gaspare, che dorme nel lettino accanto al suo, chiede cosa succede e Simone gli racconta tutto. E dal piccolo Gaspare arriva una risposta illuminante: se Ferdinando non sarà più suo amico… meglio. Io non lo voglio un amico così, conclude il fratellino.

La mattina dopo a scuola, all’ennesima richiesta prepotente di Ferdinando, Simone risponde con le parole di Gaspare. E la storia finisce così, con l’espressione sorpresa di Ferdinando.

Una lettura molto interessante

“Se fai così non sono più tuo amico!”. Magari sarà capitato anche a noi di pronunciare o di sentirci dire queste parole negli anni dell’infanzia. Qui, però, in questo libro, vediamo qualcosa che va ben oltre il “non sono più tuo amico”, perché il coniglietto Ferdinando usa questa minaccia per ottenere tutto quello che vuole, dà ordini, è sgarbato e prepotente. E questo no, non va bene.

Anche il personaggio di Simone è molto interessante, perché inizialmente è pronto ad accontentare l’amico, ma via via che le richieste aumentano e l’ingiustizia diventa sempre più palese, lo stato d’animo di Simone cambia e il lettore assiste alla sua presa di consapevolezza.

Consapevolezza che sfocia in quella frase urlata nella notte: “Non è giusto!”

Un’occasione per affrontare l’argomento

Questa storia può essere utile ai piccoli Simone ma anche ai piccoli Ferdinando, perché evidenzia senza possibilità di dubbio che certi atteggiamenti non sono accettabili, che l’amicizia è altro.

Per i bambini che tendono ad accontentare gli altri per timore di perdere la loro amicizia, così come per i bambini che non si relazionano in modo corretto con i compagni, una lettura illuminante che offre anche l’occasione per affrontare l’argomento con mamma e papà.

Non è mai troppo presto per capire che certe dinamiche non sono accettabili.

Un messaggio che arriva

La storia si chiude così: con Simone che esprime in modo chiaro la sua opinione e il silenzio stupito di Ferdinando. Girando pagina io mi aspettavo di trovare ancora un po’ di storia, magari un lieto fine in cui Ferdinando prometteva di comportarsi meglio e la conferma che l’amicizia sarebbe continuata, ma in effetti è più giusto così.

Ogni piccolo lettore potrà immaginare un “dopo” per questa storia, ma per intanto il messaggio è arrivato forte e chiaro.

Consigliato anche ai più piccini, a partire dai 3 anni circa e ai bambini in età scolare.

Giorgia Cozza

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