Gatto Nero è un gattone nero…
“Gatto Nero è un gattone tutto nero. Ha la schiena nera, la pancia nera, le zampe nere. È nero dalla punta delle orecchie alla punta della coda”. Inizia così questa storia “gattesca” che ha per protagonisti un gattone tutto nero e una gatta tutta bianca. “Gatta Bianca è una gattona tutta bianca. Ha la schiena bianca, la pancia bianca, le zampe bianche. È bianca dalla punta delle orecchie alla punta della coda”.
Cosa si vede in cielo di notte?
Gatto Nero esce solo di giorno e gli piace guardare le rondini. Gatta Bianca esce solo di notte e ama osservare le stelle. Gatto Nero ha un amico, il suo amico è Merlo. Chiacchierando con Merlo Gatto Nero si chiede cosa si vede in cielo di notte. Merlo non lo sa, perché di notte dorme nel suo nido, ma suggerisce a Gatto Nero di aspettare che venga scuro e fare un giro.
Cosa si vede in cielo di giorno?
Gatta Bianca ha un’amica civetta e chiacchierando con lei, si chiede cosa si vede in cielo di giorno. Civetta non lo sa, perché di notte dorme tranquilla nel suo nido, ma suggerisce a Gatta Bianca di aspettare che venga chiaro e fare un giro.
Alla scoperta del buio e della luce
Gatto Nero segue il consiglio di Merlo e Gatta Bianca segue il consiglio di Civetta e succede che uscendo nello stesso momento, Gatto Nero e Gatta Bianca si incontrano. “Vado a vedere com’è il buio, vuoi venire con me?” chiede Gatto Nero. “Vado a vedere com’è la luce, vuoi venire con me?” propone Gatta Bianca. E fu così che Gatta Bianca accompagnò Gatto Nero a conoscere la notte, poi Gatto Nero accompagnò Gatta Bianca a conoscere il giorno.
Ma di che colore sono?
Gatto Nero e Gatta Bianca vedono volare lucciole e mosche. E si scambiano dei regali. Regali del giorno – margherite, farfalle e colombine – e regali della notte – topi, bisce e pipistrelli.
I due gatti sono inseparabili. Così inseparabili che arrivano uno, due, tre, quattro, cinque, sei gattini. “Ma di che colore sono?” si legge nel libro (e si chiede subito il lettore). La risposta non ve la dico, vi lascio la sorpresa.
Una storia semplice ma ben costruita
È una storia semplice quella di Gatto Nero e Gatta Bianca, ma davvero ben costruita. Tutto si gioca sugli opposti, la storia è in bianco e nero e così le illustrazioni. Un gatto nero con un amico merlo (tutto nero), una gatta bianca con un’amica civetta (tutta bianca). Il gatto nero che ama la luce e conosce il giorno, una gatta bianca che ama la notte e conosce bene il buio. Le illustrazioni sono simpatiche: il tratto semplice le rende immediatamente comprensibili anche per i più piccini, e il gioco dei contrasti le rende originali e interessanti agli occhi dei lettori più grandi.
Un incontro perfetto
Sia Gatto Nero, sia Gatta Bianca sono curiosi e vogliono scoprire quello che non conoscono. È grazie a questo desiderio che si incontrano e così diversi – anzi, opposti – non si lasciano più. Il colpo di scena finale è decisamente azzeccato.
Una lettura indicata dai 18-24 mesi circa, ma simpatica anche per lettori più grandicelli.
Giorgia Cozza
