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27 Novembre 2020 ARTICOLI

Alda Trifiletti

Dottoressa Alda Trifiletti, specializzata in Glottodidattica Infantile alla Sapienza di Roma titolare del centro linguistico The Bilingual Bridge di San Mauro Torinese, insegna inglese a bambini e ragazzi, strutturando percorsi personalizzati e utilizzando il metodo Hocus&Lotus, Jolly Phonics ecc.. , fornisce consulenze agli istituti scolastici per implementare progetti di bilinguismo.

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Oltre la lezione on line: l’insegnate

L’altro giorno parlavo con un gruppo di allievi della differenza tra cosa siamo capaci di fare e cosa ci piace fare e di come possiamo esprimere tali concetti in inglese.

Il mio cervello ha fatto, subito dopo, un collegamento personale, perché, per come viviamo l’insegnamento nella nostra scuola di lingue, non esiste lezione in cui non ci sia parte di noi stesse, del nostro modo di essere e vivere come persone.

Il collegamento è dettato soprattutto dal momento storico in cui stiamo vivendo e che ci costringe, nostro malgrado, a mettere in atto le nostre capacità.

Per chi, come noi, lavora in zona rossa da più di due settimane, è nuovamente passato a far lezione online a tutti gli allievi: dai piccoli di 4 anni agli adulti.

Abbiamo già parlato dei corsi online e di alcuni vantaggi che essi comportano in certi casi e, soprattutto, per certi caratteri, ora toccheremo altri aspetti di questa modalità.

Iniziamo sfatando un mito: la lezione online è per l’insegnante più faticosa della lezione in presenza e non il contrario. Ciò è tanto più vero quanto più abbassiamo l’età degli allievi (considerando che personalmente lavoro anche con bambini appartenenti alla fascia di età della scuola dell’infanzia).

Mantenere viva l’attenzione presuppone l’utilizzo di tecniche diverse rispetto alla presenza e molti dei meccanismi che in presenza vengono assolutamente naturali poiché insiti nelle caratteristiche delle relazioni umane, a distanza vanno cercati, intuiti e gestiti.

Se a tutto ciò aggiungiamo la “contaminazione” dell’ambiente casalingo rispetto a quello dedicato all’apprendimento linguistico ed eventuali problemi tecnici di audio / video / connessione, il cocktail non è semplice da assimilare.

Ciò detto, le redini del “gioco” restano, in quel momento specifico di lezione, nelle mani dell’insegnante, quindi è sempre l’insegnante che fa la differenza in presenza oppure online senza deresponsabilizzazione alcuna. Lo abbiamo detto anche in questo articolo: Bilinguismo e strumenti di didattica a distanza: competenza e impegno.

Ecco, personalmente fare lezione online è qualcosa che ho imparato a fare, ma che sia semplice è tutt’altra storia.

Ho la grande fortuna di lavorare con gruppi fantastici con i quali si è instaurata, sia in passato che durante le prime lezioni di quest’anno, una buona relazione ed è sulla base di questa che si continua a costruire e trasmettere la lingua. Si fa, si mettono in campo le risorse e le competenze per andare oltre questo frangente critico, per tornare a sentire le vibrazioni delle presenze.

See you all in the next adventure!


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