Ogni mese, l’avv. Maria Elena Ferrara risponde in una newsletter in modo chiaro e pratico ai dubbi legali più comuni che riguardano la vita familiare.
Tre domande, tre risposte rapide ma sostanziose: i nostri shottini legali sono pensati per offrire orientamento concreto su temi che toccano da vicino genitori, figli, separazioni, scuola e convivenza.
Una rubrica a misura di famiglia, per restare informati senza perdersi nei tecnicismi.
In questa edizione affrontiamo tre casi reali tipici del periodo estivo:
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chi risponde se un bambino rompe qualcosa al centro estivo,
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chi può autorizzare la pubblicazione delle foto dei minori,
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e come si dividono le spese scolastiche all’inizio della scuola media.
Un piccolo promemoria legale prima del rientro!
Centro estivo e danni: chi paga davvero?
Domanda:
Ho iscritto mio figlio di 6 anni a un centro estivo privato. Durante un gioco ha rotto gli occhiali a un altro bambino. Il centro dice che devo risarcire io perché all’iscrizione ho firmato un foglio che diceva “Sollevo la struttura da ogni responsabilità per danni o incidenti che possano occorrere durante le attività…”. Non mi ero accorta di questa clausola, posso tutelarmi in qualche modo per eventuali fatti futuri?
Risposta:
Quella clausola non vale a liberare il centro dai suoi obblighi di vigilanza: per legge, un centro estivo resta responsabile dei minori che prende in custodia.
È vero che in prima battuta rispondono i genitori (art. 2048 c.c.), ma se tuo figlio era affidato al centro, la responsabilità si trasferisce a loro e potrai chiedere il ristoro.
La struttura potrebbe però dimostrare di aver vigilato con cura e che si è trattato di un incidente fortuito e dunque non evitabile: in questo caso non risponderebbero.
In situazioni dubbie, si chiude spesso dividendo la spesa al 50% .
Suggerimento pratico:
Quasi tutti i centri hanno un’assicurazione: chiedi subito di aprire un sinistro.
Per il futuro, valuta anche una polizza famigliare (cosiddetta polizza capo famiglia), perché un incidente può sempre capitare con i bambini… e se invece di un paio di occhiali si trattasse, ad esempio, di una lesione a una persona, le conseguenze economiche potrebbero essere molto più gravi ⚠️.
Foto dei bambini online: chi può dare il consenso?
Domanda:
Ho portato i miei nipoti in vacanza in un villaggio turistico e ho firmato io i moduli all’arrivo, tra cui quello per le foto. Ora mia figlia si è arrabbiata perché il villaggio ha pubblicato le immagini dei bambini sul sito. Ho sbagliato io o il villaggio?
Risposta:
Il consenso alla pubblicazione delle immagini di un minore spetta ai genitori che esercitano la responsabilità genitoriale.
Anche se accompagnavi i tuoi nipoti, non potevi sostituirti a loro per autorizzare l’uso delle foto.
La struttura, inoltre, non è automaticamente esonerata da responsabilità: ha il dovere di verificare che chi firma l’autorizzazione sia effettivamente legittimato a farlo .
In assenza di questo controllo, resta comunque responsabile per la violazione della privacy e dei diritti del minore .
Cosa fare subito:
La mamma può chiedere la rimozione immediata delle immagini : è un diritto che può esercitare in qualsiasi momento, anche solo scrivendo alla mail generale della struttura.
Se serve, può fare una segnalazione al Garante Privacy , segnalando il comportamento della struttura: sul sito del Garante c’è un apposito modulo online per queste richieste.
Libri delle medie: spesa straordinaria o dentro l’assegno?
Domanda:
Sono separata e a settembre i miei figli gemelli inizieranno la scuola media: devo comprare i libri e la spesa è piuttosto alta. Pensavo che fosse un costo da dividere a parte, ma il mio ex sostiene che rientri già nell’assegno di mantenimento che versa ogni mese.
Risposta:
In primo luogo, occorre verificare cosa dice l’omologa o la sentenza di separazione : se regola già questo aspetto, si seguirà quanto stabilito lì.
Se sul punto non c’è nulla, si applicano le prassi del tribunale di riferimento.
Nei principali tribunali, Torino compresa, i libri di testo per la scuola media sono considerati spese straordinarie extra-assegno:
non servono accordi preventivi e dividono di norma al 50% (salvo diverso accordo)
Tieni a mente:
Conserva sempre scontrini o fatture: se dovesse rifiutare la sua quota, avrai modo di dimostrare quanto hai anticipato e poterne chiedere la restituzione .
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Ogni mese selezioniamo tre nuove domande per offrire risposte rapide e utili a tutte le famiglie. Invia la domanda www.torinobimbi.it/chiedi-esperto.
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