13 Settembre 2023 NOTIZIE

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Un festival per grandi e bambini: Scarabocchi celebra Italo Calvino

Scarabocchi. Il mio primo festival torna a Novara e dedica la sesta edizione a Italo Calvino, a cento anni dalla nascita. Da venerdì 15 a domenica 17 settembre, il progetto della Fondazione Circolo dei lettori e Doppiozero, invita adulti e bambini a un’indagine creativa su un segno libero, indipendente e spontaneo che sfugge al controllo della mente: lo scarabocchio, per l’appunto.

Esplorazione creativa attraverso lo scarabocchio

Tre giorni di laboratori, performance e incontri per guardare, immaginare, ricordare, ovvero per ripercorrere le azioni fondamentali della poetica di Calvino, che in principio cominciò a lavorare come disegnatore, inviando nel 1940 alcune tavole al giornale satirico «Bertoldo». Non a caso il disegno, la fotografia, l’immaginazione e la memoria sono i fili che intrecciano e collegano gli appuntamenti di questo festival che prima di tutto si fa occasione per riflettere sul futuro, per ragionare su nuovi paradigmi per l’insegnamento e per costruire spazi di aggregazione che tengano conto delle realtà familiari e delle loro necessità.

Incontri culturali e laboratori interattivi per tutte le età

«Nell’anno in cui le notizie legate all’Intelligenza Artificiale hanno impresso nell’immaginario collettivo timori (o entusiasmi) per un futuro distopico sempre più vicino, l’idea di dedicare un festival al disegno e alla scrittura torna di grande attualità.  Scarabocchi è un momento d’incontro, di riflessione e di sperimentazione di quanto siano potenti i nostri arti superiori e di come la forma espressiva legata al disegno, compreso quello non normato dello scarabocchio, riesca ad esprimere qualcosa di noi che il linguaggio non riesce sempre a rendere. Un luogo d’incontro tra generazioni diverse, tra genitori e figlio, luogo di divertimento e di continua scoperta» racconta Marco Belpoliti, direttore artistico di Scarabocchi.

Laboratori, giochi e spazi per bambini

Scarabocchi inaugura la sera del 15 settembre al Castello Sforzesco negli spazi della sede novarese del Circolo dei lettori con Alle volte uno si sente incompleto ed è soltanto giovane, spettacolo con Anna Foglietta, attrice e fondatrice della Onlus Every Child is my Child. Sempre il 15 settembre, in apertura di serata, gli attori della Scuola del Teatro Musicale portano in scena una performance musicale sul tema della fantasia, a partire dalle colonne sonore di alcuni storici musical Disney.

Domenica 17 settembre si confrontano due celebratissimi artisti italiani: Altan e Lorenzo Mattotti. Il dialogo tra Altan, disegnatore e antropologo narrante, e un narratore errante come Mattotti aiuta a comprendere quanto distanti siano questi autori e cosa possano avere avuto in comune nelle loro vite artistiche.

Sempre domenica 17, nel pomeriggio, il giornalista e scrittore Mario Calabresi in dialogo con l’illustratrice Carla Manea a partire dal loro Sarò la tua memoria (Mondadori) raccontano come le storie siano sempre un intreccio di memoria e coraggio.

Nei tre giorni di Scarabocchi nel Cortile del Broletto transitano importanti disegnatrici e disegnatori della cultura visiva italiana contemporanea.

Mara Cerri apre il laboratorio Disegnare l’invisibile e il fantastico, un dialogo con ragazze e ragazzi per raccontare l’influenza di Calvino nel suo lavoro e la necessità di aprire un corridoio tra reale e fantastico.

Giovanna Durì parte da Un cane basso che guarda in alto – il cane di nessuno de Il barone rampante – per disegnare la nostra necessaria presenza.

Elena Tognoli segue le indicazioni del signor Palomar chiedendo alle bambine e ai bambini del suo laboratorio in quanti modi è possibile disegnare lo stesso cielo.

Come nel Castello dei destini incrociati, il laboratorio di Pia Valentinis prende spunto dalle carte dei tarocchi per creare venti storie diverse.

Fabio Magnasciutti prova invece a disegnare il vuoto, facendo originare dall’oscurità il laboratorio Atto d’assenza, ispirato da Il cavaliere inesistente.

A partire dal disegno di un albero, Guido Scarabottolo vuole immaginare la selva calviniana per il barone rampante, nella quale il visconte dimezzato si aggira alla ricerca del cavaliere inesistente percorrendo i sentieri dei nidi di ragno.

Michele Tranquillini, a sua volta, immagina un laboratorio partendo dalla spazzatura, un materiale ottimo per costruire, come ha fatto Calvino con la città di Leonia.

Lo scrittore Alessandro Barbaglia racconta e l’illustratrice Simona Mulazzani disegna dal vivo la fiaba di Cola Pesce, antichissima leggenda popolare siciliana, raccolta e trascritta da Italo Calvino.

Con Viaggio nel mondo della creatività a cura di Fondazione Lucrezia Tangorra i bambini entrano nel mondo di Marcovaldo, vivendo le avventure di chi cerca la natura in città.

Altro appuntamento speciale è il dialogo Fotografare gli scrittori. Calvino e tutti gli altri tra la fotografa Melina Mulas e il curatore del festival Marco Belpoliti. Partendo dalle immagini scattate da Ugo Mulas a Italo Calvino, una conversazione su cosa significa fotografare uno scrittore, ripercorrendo alcuni dei più significativi ritratti di scrittori del Novecento.

Nell’ambito del progetto interreg Binario 9 e 3/4, dedicato al contrasto alla povertà educativa e al rischio di esclusione sociale, rientrano altri laboratori speciali per bambini e adulti.

Alessandro Baronciani ospita una masterclass per aspiranti fumettisti.

Diventa campione delle legature difficiliè il laboratorio con la calligrafa Alex Barocco, per aiutare a scrivere bene e in modo molto leggibile, mentre il tipografo Alfredo Ghidelli cura due laboratori dedicati alla xilografia, antica tecnica di stampa, e agli ex libris, piccoli marchi sui libri nati nella metà del Quattrocento e ancora oggi utilizzati.

Coinvolgimento delle scuole

Scarabocchi non è solo un festival, ma anche un’opportunità di crescita per i bambini delle scuole primarie. Il giovedì 14 e il venerdì 15 settembre, saranno organizzate attività nelle scuole e negli spazi aperti del Parco Boroli e dell’Area polisportiva di Sant’Andrea di Novara, grazie al supporto della Fondazione De Agostini.

In conclusione del festival, lo storico cortile del Broletto è teatro di Lezioni magiche tra trucco e leggerezza, performance del prestigiatore Mariano Navetta ispirata dalle Lezioni americane. 

Maggiori Informazioni

Il programma completo di Scarabocchi. Il mio primo festival è consultabile sul sito scarabocchifestival.it

Tutti gli appuntamenti, tranne dove diversamente segnalato, sono a ingresso libero con prenotazione obbligatoria.

Per prendere i biglietti vai sul sito scarabocchifestival.it e scegli l’evento a cui vuoi partecipare e poi segni le istruzioni.

 

 


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