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19 Marzo 2020 ARTICOLI

Giorgia Cozza

Giorgia Cozza è una giornalista specializzata nel settore materno-infantile, i numerosi manuali per genitori di cui è autrice sono un punto di riferimento ormai consolidato per le coppie in attesa di un bimbo e per le neofamiglie.

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Recensione del libro per bambini: L’unicorno affamato

Autore
Lou Carter
Illustratore
Nikki Dyson
Casa Editrice
Picarona Italia
Collana
Libri illustrati
Anno prima edizione
2018
Pagine
32
ISBN
9788899712723

Oscar, l’unicorno sempre affamato, è perfetto per far ridere i bambini. Basta guardarlo, con quello sguardo vago e quell’espressione buffa, sempre impegnato a masticare qualcosa…

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Oscar è sempre affamato (ma proprio sempre)

“Oscar è affamato, anche se ormai si è già mangiato TUTTO. (Perfino la sua stalla)”. Inizia così questa fiaba divertente con un protagonista che per tutta la storia pensa solo a mangiare. Oscar ha mangiato la sua casa e ora dovrà trovarne un’altra. Così si muove tra le pagine – e tra le fiabe – rosicchiando tutto quello che trova. Comincia con la casetta di marzapane, quella della strega di Hansel e Gretel che quando arriva l’unicorno era nella doccia, poveretta, con tanto di rospo e cappellaccio a punta. Ovviamente la strega non è affatto contenta che Oscar si mangi la sua casa.

Di fiaba in fiaba rosicchiando tutto

Giriamo pagina e cambiamo storia. Ora Oscar è in mezzo al mare e ha fatto un bel buco in un galeone dei pirati. I pirati sono una vecchia conoscenza, mi sembrano proprio i protagonisti di un altro bel libro pubblicato da Picarona Edizioni, ovvero La zuppa di pirati, di cui potete leggere la nostra recensione del libro per bambini: La zuppa dei pirati.

Tornando al nostro unicorno, a causa sua e di quel buco nella stiva, il galeone sta affondando.

Fate, draghi e giganti

Il viaggio di Oscar continua e lo troviamo nel prato delle fate, che non sono affatto contente che lui si mangi le loro casette a forma di fungo. Subito dopo lo troviamo a una festa, in una caverna abitata da draghi, e indovinate… Oscar si è mangiato tutte le pizze (dei draghi), le lucine colorate della festa e persino il DJ.

L’unico posto dove l’unicorno è benvenuto è la tavola del gigante che vorrebbe mangiarselo dentro a un panino…

L’incontro con la principessa

Insomma, Oscar ormai ha cercato ovunque, troverà mai una nuova casa? È impegnato a mangiarsi il ponte custodito da due orchi (orchi a cui gli unicorni piacciono molto… da mangiare), quando ecco un colpo di fortuna! Il ponte, mezzo mangiato dall’unicorno, crolla e Oscar precipita nel fiume proprio mentre sta passando un motoscafo. A bordo del motoscafo c’è la principessa Viola con un cerchietto con tanto di corno di unicorno e il disegno di un unicorno sulla maglietta. Sì, perchè, dovete sapere che: “La Principessa Viola è da sempre alla ricerca di un unicorno”.

Da qui alla luna

La piccola principessa è felicissima di aver trovato un unicorno e Oscar è molto felice di avere tante buone cose da mangiare. La tavola del re è imbandita e Viola vuole molto bene al suo unicorno “da qui alla luna”. Ma attenzione, perché Oscar si mangerebbe anche la luna se solo potesse raggiungerla e… se voltiamo ancora pagina, dopo la fine della storia, scopriremo che alla fine la luna l’ha raggiunta davvero e l’ha sgranocchiata per bene.

Una storia semplice e divertente

Oscar è un unicorno atipico, dato che pensa solo a mangiare. Attraversa fiabe e storie senza mai cambiare espressione, ma sempre intento a masticare qualcosa. È grazioso, a modo suo, con la criniera e la coda colorate e quella buffa frangetta. A differenza di altri libri di Picarona, questo volume ha conquistato più il mio bimbo di me, ma dato che la storia parla ai piccoli direi che ha centrato l’obiettivo. Le risate sono assicurate!

Illustrazioni allegre e colorate

Le illustrazioni di Nikki Dyson sono allegre e colorate, davvero magiche. Da segnalare anche la copertina con il titolo brillante in rilievo, così come la criniera e la coda di Oscar. L’effetto è molto bello.

Ho apprezzato il lieto fine, ovvero il fatto che questo unicorno “combina-guai” sia riuscito a trovare qualcuno che gli vuole bene. E i piccoli lettori sono contenti perché leggendo si sono affezionati a Oscar.

Età di lettura dai due anni circa, i colori vivaci attirano lo sguardo, la storia è semplice.

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Giorgia Cozza


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