26 Agosto 2026 ARTICOLI

Giorgia Cozza

Giorgia Cozza è una giornalista specializzata nel settore materno-infantile, i numerosi manuali per genitori di cui è autrice sono un punto di riferimento ormai consolidato per le coppie in attesa di un bimbo e per le neofamiglie.

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Ma il leone non c’era – Recensione del libro per bambini

Autore
Stefan Boonen
Illustratore
Federico Appel
Casa Editrice
Sinnos
Anno prima edizione
2025
Pagine
32
ISBN
978-8876096259

Questo è un libro interessante. Si presta molto per una lettura partecipata e giocosa e racconta una situazione che può mettere un po’ in difficoltà i genitori. Da scoprire!

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Tutti quegli animali che abbiamo visto…

“Non è stato fantastico? Tutti quegli animali che abbiamo visto…” inizia così con le parole di un papà questa storia in cui il leone (che non c’era) è protagonista di ogni scena. Un papà e un bambino hanno fatto una visita alla zoo, ora sono usciti e si stanno avviando verso casa. Il papà sembra entusiasta. Il bambino non tanto. E infatti risponde che “non è stato così bello…”
Come mai?
Perchè il leone non c’era.

Il papà allora inizia a elencare gli animali incredibili che hanno visto. “Ma non ti ricordi il rinoceronte? Che forza! Che potenza!”. Il bambino resta tiepido, sì, il rinoceronte era forte, però… il leone non c’era.
Il papà ci riprova: e lo scivolo? Il bambino era sceso velocissimo! Ma niente, il pensiero del bambino è fisso sull’assenza del re della foresta.

Ora papà e figlio sono sul bus. Il papà ripensa al serpente arrotolato su un ramo. E ricorda il brivido che ti saliva “su per la schiena” guardandolo strisciare. Il bambino gli concede un “brrr” ma poi subito torna a sottolineare che il leone però non c’era.

E lo scivolo con tante curve e il gelato con il cioccolato…

Allo zoo hanno mangiato anche un gelato “super buonissimo”. Il bambino ammette che non era male, però… Avete capito, il leone non c’era.
Padre e figlio fanno un pezzo di strada in treno, poi in bicicletta. Percorrono le vie della città, attraversano un bosco alberato e i campi e lungo tutto il percorso il papà cerca di evidenziare i punti di forza della gita allo zoo, mentre il bambino continua a ribadire che il leone non c’era.
Infine arrivano a casa. Devono aver fatto parecchia strada perché è diventata notte. Dentro casa, il papà gioca con il suo bambino e scherza facendo il verso del leone.

Non è facile la parte del papà

Alla prima lettura, questo libro mi ha lasciata perplessa. No, di più. Infastidita. Perchè da mamma mi è capitato di trovarmi nei panni del papà della storia e devo ammettere che ho faticato molto. Quando organizzi una bella gita pensando che al tuo bambino piacerà tantissimo e invece lui non è contento o si fissa su quell’unico aspetto che non ha funzionato, non è facile gestire la delusione. La tua delusione, di genitore. O almeno, per me non è facile. Il papà del libro devo dire che se la cava molto bene. Continua a sottolineare i momenti belli (gli animali che hanno visto, il gelato, lo scivolo con tutte quelle curve) e riesce a mantenere la calma. Come è giusto che sia, eh. Però non è scontato. Solo a un certo punto si intravede la sua emozione, quando sul treno sbotta: “Diamine, ma non ti sta mai bene niente!”. È vero il leone non c’era, ma… come dice il povero papà “non è mica stata colpa sua!”

Una lettura “partecipata”

Questa storia si presta molto per una lettura ad alta voce. Magari cambiando un po’ il tono per interpretare i due protagonisti. E facendo anticipare al piccolo lettore la solita risposta del bambino (“Ma il leone non c’era”…).
E veniamo alle illustrazioni che sono un punto di forza del volume. Qui c’è davvero da sbizzarrirsi perché le immagini raccontano una storia a sé, trasportandoci in un mondo fantastico dove gli animali guidano l’auto, Babbo Natale legge un libro seduto su una panchina, i vichinghi suonano la tromba cinese alla fermata del pullman e per strada piovono gocce di gelato…
Ci sono tantissimi dettagli da scoprire e commentare insieme.

Ma il leone non c’era?

Ed è proprio nelle illustrazioni che dobbiamo cercare il grande assente, perché se allo zoo il leone non c’era, tra le pagine è decisamente presente!
Per il piccolo lettore sarà una sfida divertente trovare il leone sui manifesti, dietro le finestre, seduto sui comignoli…
Ma di animali da individuare ce ne sono tanti: il pericolosissimo coccodrillo, ad esempio, che era scappato dalla sua gabbia, a me pare di averlo visto sul pullman. Però non so, magari era quello che nuotava nel fiume…

Protagonista, il legame padre-figlio

Protagonista di questo volume, prima ancora del leone (che non c’è), è il rapporto padre-figlio. Un rapporto che tocca il cuore perché quello descritto non è un momento allegro o tenero. C’è stata una bella gita e poi c’è un lungo viaggio per tornare a casa, ma l’atteggiamento del bambino e la sua insoddisfazione potrebbero mettere a dura prova la pazienza di qualunque genitore. Non perché il bambino non possa esprimere il suo scontento, ci mancherebbe altro. È giusto che dica quello che pensa, e il fatto che lo faccia liberamente testimonia l’ottimo rapporto che c’è con il papà. Però il papà potrebbero essere un po’ deluso, quello sì. È umano. E alla fine è toccante osservare dalla finestra questo papà che ha ancora voglia di scherzare sull’argomento leone mentre gioca con il suo bambino!

Una lettura ricca di spunti, adatta dai 3 anni circa in su!

Giorgia Cozza


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