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19 Gennaio 2026 ARTICOLI

Giorgia Cozza

Giorgia Cozza è una giornalista specializzata nel settore materno-infantile, i numerosi manuali per genitori di cui è autrice sono un punto di riferimento ormai consolidato per le coppie in attesa di un bimbo e per le neofamiglie.

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Il mondo è Rosso – Recensione del libro per bambini

Autore
Britta Teckentrup
Illustratore
Britta Teckentrup
Casa Editrice
Uovonero
Anno prima edizione
2022
Pagine
40
ISBN
979-1280104274

Un libro sulla rabbia molto potente. Una storia diversa dal solito, utile per guardare questa emozione con occhi nuovi, diversi.

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Il mondo è rosso

“Adesso il mondo è rosso, la rabbia è arrivata. Ruggendo mi circonda, tempesta scatenata” inizia così questa storia narrata in prima persona. La protagonista è una bambina. Le parole fluiscono in libertà e raccontano l’emozione in un crescendo di intensità e forza. Perchè, come si dice subito: “La furia è accecante, ma vedo chiaramente che ora uguale a prima non ci sarà più niente”. La bambina, le parole, le illustrazioni raccontano un temporale, raccontano fulmini, saette, turbini, raffiche e vendette! La protagonista ruggisce, strilla, ringhia, scatena ogni suo istinto…

Un drago inferocito…

E si intravede un drago, un drago “inferocito che non sarà mai vinto!” La bambina diventa un tornado che non si può fermare. Le parole si distribuiscono libere sulla pagina, grandi, sempre più grandi. Sono tutte azioni, verbi in prima persona: spruzzo, sferzo, inseguo, batto, acceco, percuoto…
La bambina racconta che la forza la attraversa e la volontà la spinge. C’è un mare e ci sono onde altissime. E qui leggiamo qualcosa di importante: “Guardate il mio coraggio nel cavalcare le onde, la mia potenza è grande, le mie energie profonde”.
Nel passato c’era il silenzio, ora la rabbia non tace più. E tutto cambia.

E infine il sereno…

La rabbia apre un nuovo giorno. Mostra cose nuove. Lo scenario cambia. I colori si fanno più tenui. La bambina cavalca una pantera alla scoperta di questo mondo nuovo. “La rabbia è uscita tutta”. Il vento si è placato. Il drago se n’è andato. Il cielo ora è sereno. Sollievo, aria pulita. Le parole si fanno sempre più calme, più piccole sulla pagina. E soprattutto… coraggio. La bambina non teme più nessuno. La porta adesso è aperta…

La rabbia non è un’emozione negativa

Per anni abbiamo parlato della rabbia affibbiandole l’etichetta di emozione negativa. Un po’ come è successo per la tristezza, la paura, la gelosia. Ma non esistono emozioni negative o sbagliate. Le emozioni semplicemente sono. E il messaggio da trasmettere a ogni bambino, sin da quando è piccolissimo, è che provare emozioni – qualunque emozione – è legittimo. Sentirsi arrabbiati, si può. Va bene. La rabbia non è qualcosa che possiamo eliminare dalla nostre vite, chi più chi meno, tutti abbiamo i nostri momenti di rabbia. A fare la differenza è cosa ne facciamo di questa rabbia. Come la viviamo e come la esprimiamo. Questo è un punto importante, perché spesso si confonde la collera con l’aggressività. Essere arrabbiati è lecito, sfogare le nostre emozioni in modo violento no. Ecco perché è così importante insegnare ai bambini come vivere la rabbia. È un allenamento che, fatto negli anni dell’infanzia, li può aiutare a diventare adulti equilibrati che non hanno paura dei propri stati d’animo, che non reprimono le emozioni e allo stesso tempo sono in grado di esprimerle in modo assertivo, non dannoso per sé stessi e per gli altri.

La rabbia come energia e ispirazione

Questo libro guarda in faccia la rabbia e la racconta senza veli, né mezzi termini. La rabbia ruggisce, strilla, ringhia, acceca, strappa, sfregia… È tempesta, fulmine, alluvione, tornado… Le parole sono forti, le immagini ancor di più. I toni del rosso e del nero si mescolano, la piccola protagonista urla, è in mezzo alla tempesta, è sulla scogliera tra le onde. Finchè diventa padrona della sua emozione, e allora i toni si placano, delle parole e dei colori, la bambina cavalca una pantera, il cielo si rischiara. Fino al sereno. È tornata la calma. Nuvole e draghi sono sconfitti. Ma la bambina non è più quella di prima. È stato un viaggio. Interiore certo, ma pur sempre un viaggio. E come tutti i viaggi ha portato qualcosa di nuovo. “La rabbia mi dà forza, la rabbia mi fa bene, la rabbia mi incoraggia, la rabbia mi sostiene”. Un messaggio assolutamente non scontato!
Al termine della storia si trova una frase dell’attivista svizzera per i diritti umani, Anni Lanz, che aiuta a capire il messaggio del libro stesso: “Usa la tua rabbia per trasformare il mondo intorno a te”.

Per chi è adatto questo libro?

Per i lettori adulti. Perchè anche noi abbiamo bisogno di capire meglio la rabbia, di offrirle una nuova chiave di lettura. La maggior parte di noi è cresciuta con l’imperativo di non arrabbiarsi. Arrabbiarsi era una brutta cosa, sbagliata. L’interpretazione offerta da questo libro può essere liberatoria. Possiamo fare amicizia con la nostra rabbia, possiamo addirittura farne qualcosa di buono. E possiamo insegnarlo ai nostri bambini.
E veniamo a loro, ai bambini. È difficile indicare un’età di lettura, suggerirei dai 4 anni circa, che per alcuni bambini potrebbero essere tre, per altri cinque. Come sempre, osservate le reazioni del vostro bimbo: le illustrazioni “cupe” potrebbero risultare inquietanti, in ogni caso è una lettura da fare accompagnati, con un adulto che ti tiene per mano alla scoperta di queste pagine e di questa emozione così impetuosa e, se vissuta bene, così preziosa.

Giorgia Cozza

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