La strega Rossella ha una scopa volante…
Ma veniamo alla storia, per chi non conosce questa strega con il nasone, il cappello a punta e un bel sorriso. Rossella se ne va a spasso sulla sua scopa, con un pentolone (proprio il classico pentolone da strega), una bacchetta magica con tanto di stella in punta e un gatto che le fa compagnia.
“La strega Rossella/ ha una scopa volante/ che quando lei vuole/ decolla all’istante./ Se le giornate/ son tiepide e belle/ riesce a volare/ fino alle stelle”.
Iniziano così le buffe avventure in rima di Rossella, alle prese con un vento un po’ pazzerello, che le fa cadere il cappello. La strega scende a terra con il suo gatto per cercarlo, ma “niente di fatto”, finché non compare un gentile cagnolino con il cappello in mezzo ai denti. Rossella ringrazia e accetta di portare il cane sulla sua scopa. “E… salagadula, con arte e magia, i tre passeggeri se ne volano via!”
Ma ancora ci si mette di mezzo un “vento bislacco” che fa volare via il fiocco dalla treccia di Rossella. La strega, il cane e il gatto si mettono alla ricerca, ma a ritrovare il fiocco è un uccellino verde (“Mi scusi è una scopa da tre, oppure c’è un posto anche per me?”) che alla fine vola via sulla scopa insieme ai tre compagni.
Ora arriva la pioggia con “gran nuvoloni” e guidando tra lampi e tuoni, la strega Rossella lascia cadere la bacchetta. Tutti la cercano ma a trovarla è una rana che, manco a dirlo, chiede un passaggio sulla scopa volante!
Colpo di scena!
La strega gentile accetta, ma questa volta i passeggeri sono un po’ troppi, così la scopa si spezza. E… colpo di scena! Fa la sua comparsa un grande drago rosso che per cena vuol papparsi “strega col pane”! Per fortuna, quando Rossella è ormai rassegnata a diventare uno stufato, “si leva dal fango un orrendo bestione” che dichiara di aver fame e che la strega è sua. Di chi si tratta? Forse potete capirlo dal verso del mostro: “Miaobaucraciop!”
Sì, avete indovinato, il mostro erano gli amici di Rossella, il gatto, il cane, l’uccellino e la rana che riescono con questo stratagemma a mettere in fuga il drago e salvare la strega.
La storia si chiude con un bel lieto fine, si cercano gli ingredienti, si mescola tutto nel calderone della strega e compare… una bella scopa nuova! La scopa è pensata per far viaggiare comodamente anche i quattro animaletti: “Con nido e poltrone e acqua corrente si viaggia davvero splendidamente!”
Un’ultima formula magica e tutti partono sulla scopa super accessoriata sullo sfondo di un cielo illuminato dalla luna piena.
Un classico della letteratura per bambini
La prima edizione della strega Rossella risale al 2001, da allora questa storia in rima è diventata un classico della letteratura per i più piccoli ed è possibile scegliere tra il volume con copertina rigida e illustrazioni a tutta pagina, e l’edizione tascabile (edizioni EL, collana Un libro in tasca). L’età di lettura indicata è 4 anni, ma si può provare a proporre anche prima. Autrice ed illustratore sono i creatori di un altro personaggio famoso: il Gruffalò, che è diventato uno dei mostri più amati e conosciuti tra i bambini di tutto il mondo.
La storia giusta per i bimbi che amano gli animali, le rime e le streghe simpatiche!
Giorgia Cozza
