C’era una volta una piccola regina
“C’era una volta, al tempo degli animali parlanti, una piccola regina molto molto carina. Era una topolina bianca, che regnava sul popolo dei topolini: i bianchi, i neri e i marroni. La regina aveva una figlia che si chiamava Trotte-Piroutte…” Inizia così questa storia di topolini, amore e uguaglianza. La regina bianca amava molto la figlioletta: per lei Trotte-Piroutte era la più sorridente, la più educata, la più gioiosa topolina del regno. E mentre la regina passava il suo tempo ad ammirare la figlia… “passavano i giorni, i mesi, gli anni”.
Una topolina innamorata
Trotte-Piroutte era diventata una signorina, ed era giunto il momento di pensare a un marito per lei. Quando la regina affronta l’argomento con la figlia, Trotte-Piroutte dichiara di essere innamorata di un “gentile topino grigio”. Ma questa notizia non viene ben accolta dalla regina. “Non un topo, e soprattutto non grigio!” La madre vuole per Trotte-Piroutte un marito molto forte che possa proteggerla contro gli altri animali e i pericoli della vita. Ed è decisa a trovare il marito giusto per la figlia.
Un gatto per marito?
Pensa e pensa alla regina viene un’idea. E va a trovare il gatto. “Monsieur Minou, lei che è più forte dei topi, vorrebbe prendere in sposa mia figlia Trotte-Piroutte?” Il gatto risponde che la prenderà volentieri la figlia della regina, ma per cena, con “un grano di sale grosso sulla coda”. In quel momento arriva un grosso cane peloso e il gatto se la svigna a zampe levate.
Un cane per marito?
La regina non perde tempo e chiede al cane, che è più forte dei topi e dei gatti, se vuol prendere Trotte-Piroutte come sposa. Il cane accetta di prendere la principessa, ma come colazione “con due grani di sale grosso sulla coda”. In quel momento arriva un leopardo e il cane se la svigna a zampe levate.
E un leopardo. E un leone.
La ricerca di un marito continua: la regina propone al leopardo di sposare la figlia. Il leopardo Trotte-Piroutte la prenderebbe sì, ma per merenda, con tre grani di sale grosso sulla coda. Poi arriva un leone che mette in fuga il leopardo e accetta di prendere Trotte-Piroutte, ma non come sposa, come ciliegina per il suo aperitivo con quattro grani di sale grosso sulla coda. E arriva un gigantesco elefante.
Un elefante che ha paura dei topini
Quando la regina vede l’elefante torna alla carica con la sua proposta: “Immenso elefante, montagna a quattro zampe, lei che è più forte dei topi, dei gatti, dei cani, dei leopardi e dei leoni, vorrebbe prendere in sposa mia figlia Trotte-Piroutte?” Ma l’elefante tremando dalla proboscide alla coda confessa di aver troppa paura. Paura di chi? Dei topini! L’elefante è terrorizzato perché un giorno un topino grigio era entrato nella sua proboscide spaventandolo moltissimo.
“Avevi ragione Trotte-Piroutte”
L’incontro con l’elefante è fondamentale. La regina torna al palazzo e dice alla figlia che aveva ragione. “Il tuo topino grigio è il più forte di tutti gli animali. È proprio il marito che ti ci vuole”. Trotte-Piroutte e il topino grigio si sposano e nascono tanti topini bianchi, grigi, grigio chiaro e grigio scuro… “E tutti i topini non avevano paura di nessuno, perché sapevano che il loro papà era il più forte di tutti gli animali”.
Un’idea originale e un intreccio classico
Sa di filastrocca per bambini la trama di questa storia che mette in scena sei animali, in un crescendo di forza e dimensioni. La regina vuole per la figlia un marito forte che possa proteggerla dagli altri animali e dalle difficoltà della vita, per questo si rivolge a un gatto. Ma il gatto viene messo in fuga dal cane, il cane da un leopardo, il leopardo da un leone, il leone dall’elefante. E per chiudere il cerchio, l’elefante che ha fatto paura a tutti gli altri animali, ha paura dei topini.
Una storia divertente…
Questa storia, adatta dai 5 anni circa, regala delle belle risate al piccolo lettore, quando il gatto dichiara di voler mangiare la principessa per cena, quando il cane la vorrebbe mangiare per colazione e il leopardo per merenda… Anche l’entrata in scena dei vari animali – annunciata da onomatopee che vivacizzano la lettura ad alta voce – e la fuga precipitosa di quello precedente sono situazioni che divertono il bambino.
…e un messaggio importante
Una storia buffa per un messaggio importante. Quello che, incontro dopo incontro, arriva a comprendere anche la regina, ovvero che non bisogna fermarsi alle apparenze. Il topino grigio che a lei sembrava un marito non abbastanza forte, in realtà è l’animale in grado di far paura all’enorme elefante. L’amore trionfa e ci lascia con un sorriso.
Giorgia Cozza
