Questo libro racconta una situazione comune tra bambini: un giocattolo nuovo che viene rotto, la rabbia del proprietario, il litigio, e infine la riappacificazione. Simpatico!
Mi piace il mio giocattolo nuovo!
“Ciao, Tina! Cosa stai facendo?” chiede Reginald, l’elefante. “Guarda il mio giocattolo nuovo!!! Mi piace il mio giocattolo nuovo” risponde, entusiasta, la maialina Tina. Inizia così questa avventura in cui Tina è innamorata del suo piccolo giocattolo anche se non sa ancora come funziona. Reginald ipotizza che sia un giocattolo da lanciare e dato che “adora lanciare i giocattoli”, Tina, gentile, lo fa provare. Reginald lo lancia in aria e tutti e due restano con il naso all’insù ad aspettare di vedere cosa succede. Purtroppo però…
Il giocattolo si rompe
Quando tocca terra il giocattolo fa “CRASH!” e si apre in due pezzi. Tina e Reginald sono entrambi sconvolti. L’elefantino dice: “Ho rotto il tuo giocattolo”. Tina ripete: “Hai rotto il mio giocattolo”. Reginald si copre il muso con le zampe, si vede che ci è rimasto proprio male. Tina è arrabbiata. Arrabbiata e triste. Reginald dice che gli dispiace. A Tina però non importa, perché il suo giocattolo nuovo è rotto. Entrambi iniziano a piangere, finché…
Forte il tuo giocattolo!
Finchè arriva il piccolo scoiattolo che vede il giocattolo a terra, lo raccoglie e dice: “Forte il tuo giocattolo stacca-e-attacca!” Attacca i due pezzi, passa il giocattolo a Tina e se ne va dicendo “Divertitevi!”.
Reginald e Tina inizialmente sono entrambi sorpresi, poi Tina è in imbarazzo e Reginald sembra un po’ arrabbiato. La maialina offre il giocattolo all’amico proponendogli di giocare, ma lui risponde di no.
Tina ci rimane malissimo…
Gli amici sono più divertenti!
Ma poi Reginald aggiunge una cosa importante. Lui non vuole giocare con il giocattolo nuovo di Tina. Vuole giocare con lei! E i due corrono via urlando tutti allegri “Ti prendo!” e “Non mi prendi!” perché gli amici sono più divertenti dei giocattoli!
Una dinamica comune tra bambini
Questa lettura può essere utile per bambini dai tre anni in su che vivono quotidianamente dinamiche simili a quella raccontata. Uno degli aspetti più complessi nell’interazione tra coetanei è proprio la condivisione dei giocattoli, spesso all’origine di litigi e incomprensioni. Per i bambini piccoli condividere è faticoso, i bambini più grandi in genere sono in grado di gestire meglio questo aspetto ma se un giocattolo si rompe durante l’uso, proprio mentre è nelle mani di un compagno, la situazione si complica.
Un libro sulle emozioni
Tina e Reginald questa situazione la gestiscono bene perché esprimono in modo chiaro quello che provano, tanto che questo libro potrebbe essere suggerito anche come lettura sulle emozioni. Le espressioni dei volti raccontano l’avvicendarsi degli stati d’animo: dallo stupore, alla rabbia, alla tristezza, alla confusione, fino al sollievo finale…
Tina è molto brava a verbalizzare quello che sente. Prima dice di essere arrabbiata, poi è come se si ascoltasse per un attimo e individua una seconda emozione che subito esplicita: “Sono arrabbiata e triste”. Un buon messaggio per tutti i bambini: le emozioni vanno ascoltate, accolte ed espresse.
La rabbia e la tristezza in queste pagine sono legittimate, non fanno paura, non sono condannate. Semplicemente sono e si possono raccontare senza timore.
Gli amici sono più divertenti!
Significativa anche l’ammissione di colpa di Reginald e la sua capacità di dichiarare con evidente sincerità che “gli dispiace”. Nessuna ricerca di scuse o giustificazioni. Reginald non fa notare che è stata Tina stessa a offrirgli il giocattolo e ad accettare che lo lanciasse. Si assume le sue responsabilità e si dichiara dispiaciuto. Molto maturo!
Tina ha capito che l’amico è mortificato, ma non può impedirsi di provare quello che prova. Ci vuole un po’ di tempo perché la rabbia si plachi. In questa dinamica si inserisce il colpo di scena divertente del giocattolo che non era rotto, ma le situazioni raccontate restano una buona palestra di relazioni per i piccoli lettori. Con un messaggio finale importante: i giocattoli tornano in secondo piano, ad essere divertente è giocare con gli amici.
Altre avventure con Reginald e Tina
Per chi si fosse affezionato a Reginald e Tina ci sono altri volumi sempre pubblicati dalla casa editrice Il Castoro che li vedono affrontare insieme tante nuove avventure. Alcuni titoli: Hai un uccellino sulla testa!, Uffa, quanto manca?, Facciamo un sonnellino!, Devo offrire il mio gelato?, Mi sono rotto la proboscide!, Andiamo fuori a giocare?
Del volume più particolare della serie, intitolato Siamo in un libro, trovate qui la recensione: https://www.torinobimbi.it/articoli/un-libro-reginald-tina.html
Giorgia Cozza
