10 Luglio 2021 ARTICOLI

Giorgia Cozza

Giorgia Cozza è una giornalista specializzata nel settore materno-infantile, i numerosi manuali per genitori di cui è autrice sono un punto di riferimento ormai consolidato per le coppie in attesa di un bimbo e per le neofamiglie.

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Recensione del libro per bambini: Lavandaie scatenate

Autore
John Yeoman
Illustratore
Quentin Blake
Casa Editrice
Edizioni Clichy
Anno prima edizione
2019
Pagine
20
ISBN
978-8867995974

Che simpatiche queste sette lavandaie che a un certo punto decidono di prendere in mano la propria vita, si lasciano alle spalle il passato e partono alla ventura. Al mio bambino (e a me) la storia è piaciuta molto e l’abbiamo riletta parecchie volte con un sorriso.

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Che simpatiche queste sette lavandaie che  a un certo punto decidono di  prendere in mano la propria vita, si lasciano alle spalle il passato e partono alla ventura. Al mio bambino (e a me) la storia è piaciuta molto e l’abbiamo riletta parecchie volte con un sorriso.

C’erano una volta sette lavandaie

“C’erano una volta sette lavandaie. Ogni santo giorno (ogni giorno e per tutti i giorni dell’anno) se ne andavano giù al fiume, cariche di panni sporchi sulla testa”. Inizia così questa storia che ha sette lavandaie per protagoniste, tutte molto, molto amiche. Le lavandaie smistavano i panni per tipo e sporcizia, e poi si partiva con il lavaggio… I panni venivano immersi in acqua, lavati con sapone e olio di gomito, sbattuti, strizzati, e infine stesi ad asciugare su rocce e cespugli.

Le lavandaie non erano felici

Le sette amiche erano considerate le migliori lavandaie del paese, ma non erano per niente felici. Il proprietario della lavanderia – Ubaldo Manichestrette – era un uomo avido, che le faceva lavorare senza sosta. E ogni giorno alle lavandaie toccava lavare montagne di panni sporchi. Finché un giorno… “Una mattina come tante, qualcosa andò diversamente”.

Quel che è troppo è troppo!

Le sette lavandaie stanno guardando la mole di biancheria sporca, quando tutte pensano: “Quel che è troppo è troppo!

Lenzuola luride, fazzoletti disgustosi, calzini repellenti, asciugamani sudici… Ed ecco che Ernestina dice qualcosa che cambia tutto. Perché Ernestina propone: “Ma perché non ce ne andiamo e basta?” I volti delle altre si illuminano. Sono tutte d’accordo e si mettono a danzare! La proposta è piaciuta davvero tanto.

Inizia l’avventura

Stanno ancora ballando, quando arriva il signor Manichestrette che sbotta con disapprovazione: “C’è del lavoro da fare!

Ma sapete cosa fanno le sette lavandaie? Gli rovesciano addosso la montagna di “sozzissima biancheria” e se ne vanno di corsa. In cortile saltano tutte insieme sul carretto della biancheria trainato da una capretta e via… Inizia l’avventura: “Non ci fu più modo di fermarle!”

Lavandaie scatenatissime

Al mercato le sette lavandaie aprono i recinti e fanno scappare oche e galline, asinelli e cavalli, pecore e caprette! Si fermano nei giardini e nei frutteti per arrampicarsi sugli alberi e cogliere mele e pere, e nelle botteghe dei cappellai per procurarsi qualche bel cappello nuovo. Salgono nei campanili e suonano le campane a più non posso!

E sette taglialegna

Tutti hanno paura delle sette lavandaie, addirittura vengono costruite delle torri di avvistamento e quando chi è di guardia le avvista all’orizzonte lancia l’allarme: “Arrivano le lavandaie scatenate!!!”

Un giorno le lavandaie arrivano in un paese di montagna dove vivono sette taglialegna. I taglialegna però non hanno paura, non scappano e non si nascondono. Si arruffano barbe e capelli, si ungono la faccia, si imbrattano i vestiti e si mettono a ululare e fare versi terrificanti.

Un incontro speciale

Quando le lavandaie se li trovano davanti, per un attimo pensano di darsela a gambe. “Che visione terrificante!” Poi, però, una di loro capisce e invita le altre a rimboccarsi le maniche per… dare una ripulita ai sette taglialegna. Saltano giù dal carretto e trascinano i sette al fiume per lavarli, insaponarli, sciacquarli, strizzarli. Ora che sono ben puliti, le lavandaie notano che i taglialegna sono “veramente carini”.

E così le sette lavandaie restano a vivere in montagna e si sposano con i sette taglialegna. “Chi passava di lì, su su per i sentieri nei boschi, li avrebbe trovati felici e contenti”. Lavare panni e tagliare tronchi non era mai stato così divertente.

Una storia che sorprende e diverte

“Lavandaie scatenate” è una storia simpatica e originale. È una storia che stupisce perché è inconsueto vedere delle persone adulte che si comportano come le lavandaie quando liberano gli animali dai recinti, schizzano di fango i passanti e suonano le campane nel cuore della notte. Al mio bambino di sei anni credo sia piaciuto molto l’aspetto selvaggio e avventuroso delle lavandaie.

Colpisce anche il bel rapporto di amicizia tra le sette lavandaie, unite nella fatica prima e nell’avventura dopo.

Una scelta coraggiosa

Io ho apprezzato tanto il momento in cui, dopo anni di sfruttamento e super lavoro, le sette amiche si lasciano i panni sporchi alle spalle per abbracciare un futuro tutto nuovo e da inventare.

Tanti dettagli divertenti nelle illustrazioni

Belle le illustrazioni di Quentin Blake che arricchiscono di dettagli la storia. Il dettaglio preferito: i bimbi disegnati nelle due pagine finali che ci fanno scoprire che taglialegna e lavandaie sono diventati genitori.

Una lettura adatta dai 3-4 anni circa e divertente anche per bambini grandicelli (e genitori!)

 

Giorgia Cozza

Lettura del libro per bambini Lavandaie scatenate


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