Sino ai dodici/diciotto mesi il gioco psicomotorio si manifesta soprattutto attraverso le esperienze sensoriali e motorie che il bambino scopre poco per volta.
Con l’inizio della deambulazione si moltiplicano le possibilità di movimento dei bambini, e le azioni sensomotorie vengono ripetute innumerevoli volte, al fine di essere interiorizzate.
Nella sala di psicomotricità, all’interno dello spazio dedicato al gioco sensomotorio, il bambino cerca liberamente, a seconda delle proprie attitudini, movimenti ed oggetti da esplorare, motivo ed avvio di nuovi apprendimenti.
La psicomotricista osserva il bambino in questa ricerca, proponendogli oggetti e situazioni di gioco via via diversi, in un percorso evolutivo individuale e di gruppo.
10 Agosto 2007 ARTICOLI
Home > Articoli > Il gioco sensomotorio – Seconda parte
Il gioco sensomotorio – Seconda parte
Nel gioco sensomotorio il bambino, attraverso il movimento, racconta di sé: corre, si dondola, salta, sperimenta l’equilibrio e il disequilibrio, si rotola al suolo, si appende alle sbarre, si arrampica, lancia un oggetto, rincorre gli amici…attraverso queste attività impara a conoscere se stesso ed i propri limiti, ad affrontare le paure che lo coinvolgono.
Leggi anche
Ma il leone non c’era – Recensione del libro per bambini
19 Agosto 2026
Ricette di casa: Palline di biscotti e cacao senza cottura
12 Agosto 2026
Ricette di casa: Ghiaccioli fatti in casa alla frutta
15 Luglio 2026
