16 Ottobre 2006 ARTICOLI

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Vivere senza pannolini? Si può!! (quarta parte)

Dopo qualche giorno lei ha cominciato a prendere il ritmo, e ad essere un po’ più regolare 🙂 (meno spesso e più abbondanti), così ho potuto iniziare a proporle di farla quando pensavo fosse il momento giusto.

Ci è voluto ancora qualche giorno perché lei capisse cosa stavo cercando di fare e ci intendessimo.
In questo periodo è stato di fondamentale importanza il supporto delle altre mamme della mailing list “Senza pannolini”  http://it.groups.yahoo.com/group/senzapannolini/ che mi hanno aiutata a non cadere nella trappola dell’ “ansia da prestazione” e a non demoralizzarmi;
In cambio credo di aver dato anche una nota di buonumore alla ML con tutti i miei racconti molto dettagliati e buffi.
All’inizio ero fissata con una scadenza: volevo sapere quando Sofia sarebbe stata in grado di segnalare la sua pipì e volevo capire se avrei guadagnato tempo rispetto allo spannolinamento di Rachele (a cui avevo tolto il pannolino a 23 mesi); poi finalmente ho capito una cosa fondamentale: il fine dell’EC non è rendere autonomi i bambini!!!!!! Il bene per mia figlia è iniziato dal momento stesso in cui le ho tolto il pannolino! E’ un po’ come l’allattamento a richiesta: non ti domandi mai “Quando smetterà di ciucciare?” o “Quando ciuccerà un po’ meno?!” (Almeno, per me è così! Ogni volta che attacco al seno la mia cucciola io sono felice! :-))
Continuavo a leggere testimonianze di mamme che, come me, dopo un primo periodo di osservazione, avevano poi iniziato a praticare EC; mi dicevano che era importante tenerla senza pannolino il più possibile; che era fuorviante per lei indossare il pannolino per uscire e poi toglierlo in casa; così iniziai a non metterglielo neanche quando dovevo andare a prendere il pane al panificio a piedi. La portavo nella fascia o nel marsupio con un piccolo asciugamano ripiegato sotto al culetto così da non bagnarmi neanche io;
Dopo qualche giorno iniziai ad usare questo trucchetto dell’asciugamano anche per andare a spasso con il passeggino; e cominciai a prendere confidenza con le sue pipì, che ve lo assicuro! sono molto meno sgradevoli e complicate da gestire di quanto possiamo immaginarci!!!!!
La cosa che mi ha aiutata molto a perseverare è stata la convinzione di fare qualcosa di molto giusto per mia figlia!!!!!
Finalmente arrivò il momento in cui Sofia fece la sua prima pipì nel posto giusto che per noi è il vasino.
Non potete capire la mia contentezza! A quel punto ero sicura di potercela fare!!
Mi buttai addirittura in un’EC notturna che ho dovuto interrompere per svariati motivi. (ora a 13 mesi facciamo un’EC totale – giorno e notte – per noi molto soddisfacente).
Un altro scoglio da superare sono state le uscite un po’ più lunghe: Sofia era abituata a fare pipì nel vasino e non c’era verso di fargliela fare da qualche altra parte. L’idea di portare il vasino in giro mi sembrava un’assurdità! Ma in lista mi dissero “perché no??”………… E’ vero! Perché no??? Così trovai il modo di infilare un vasino nel portaoggetti che si trova sotto il passeggino, e anche questa era fatta!
L’ultima conquista l’abbiamo fatta in queste ultime settimane: siamo andati in vacanza in montagna e Sofia ha imparato a far pipì senza vasino sorretta da noi (portarmelo nelle passeggiate in montagna mi sembrava veramente troppo!!!). E’ stata un’altra grande soddisfazione 🙂 !

Con il senno di poi credo che i problemi che mi ponevo prima di iniziare erano veramente futili in confronto al vantaggio e alla conquista che l’EC avrebbe rappresentato per noi. A volte anche l’idea di una semplice pipì sul pavimento sembra una tragedia! Per esempio, mi domandavo come sarei sopravvissuta alla mole di vestiti che Sofia avrebbe bagnato ogni giorno!
E mi dispiaceva non poterla più vestire “tutta carina” come ero solita fare (di questa cosa mi vergogno molto!)
Questi e tanti altri sono problemi facilmente superabili.
Per il primo basta armarsi ogni mattina di bacinella/secchio con acqua saponata dove si andranno ammucchiando mano a mano tutte le cose spiscettate; a fine giornata basterà far fare un giro veloce nella lavatrice e stendere la sera stessa così da aver tutto pronto per l’indomani mattina.
Per il secondo basta rendersi conto dell’enorme conquista che si fa praticando EC per scordarsi dell’aspetto esteriore del bimbo; comunque ho imparato che basta organizzarsi un po’ per essere sempre e comunque carini! (i vestitini da bimba sono molto comodi: se si perde una pipì basta cambiare le calzamaglie e le mutandine, e d’estate solo le mutandine! Ovviamente avendo l’accortezza di non mettere il vestito sotto al culetto quando stanno sedute! Cosa chiedere di più?! Per i completini con pantaloni basta portare dei pantaloni che si adattino “al sopra” – tipo jeans o pantaloni bianchi – e comunque fare molta attenzione ai segnali del pupo resta sempre il metodo migliore!!!)


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