Può pertanto essere d’aiuto sapere quali sono gli andamenti pollinici nel corso delle settimane e le rispettive aree geografiche in cui sono maggiormente presenti. Naturalmente, per coloro che sono già a conoscenza di quali sono i pollini a cui sono allergici. L’AIA, Associazione Italiana di Aerobiologia pubblica tutti i mercoledì un bollettino sulla presenza e concentrazione dei pollini, in base ai dati relativi al polline della settimana precedente, dal lunedì alla domenica.
Un utile indicazione per chi ha problemi di allergie ai pollini. www.ilpolline.it/
Un altro sito è www.pollinieallergia.net, in home page “il bollettino dei pollini” che porta alla scelta della macroarea geografica e quindi all’andamento della concentrazione dei pollini e previsioni per la settimana successiva.
Infine riportiamo alcune interessanti indicazioni tratte dal sito www.amicopediatra.it
All’aperto:
- Limitate le uscite soprattutto nei giorni soleggiati, caldi (25-30°C), con lieve brezza e tempo asciutto.
- Evitate i prati e i giardini dove stanno tagliando l’erba o dove è stata appena tagliata.
- Evitate di uscire subito dopo un temporale (la pioggia rompe i granuli di polline in frammenti più piccoli che raggiungono facilmente le vie aeree più profonde) .
- Praticate sport preferibilmente in luoghi chiusi (palestre, piscine coperte) .
- Viaggiate in auto preferibilmente con i finestrini chiusi. Dotate l’automobile di un sistema di filtri per pollini, e ricordatevi di cambiarli regolarmente .
- Evitate di posteggiare l’auto sotto gli alberi, e in prossimità di giardini e prati.
- Non piantate nel vostro giardino alberi con pollini trasportati dal vento (come cipresso, betulla, nocciolo, carpino, ontano, olivo, faggio); preferite invece piante con impollinazione mediata da insetti (tiglio, ippocastano, robinia). Estirpate eventuali erbe infestanti.
In casa:
- Fate la doccia e lavate i capelli ogni sera (poichè i granuli di polline possono rimanere tra i capelli e depositarsi sul cuscino, da dove vengono inalati durante il sonno).
- Ricordatevi che gli animali domestici possono diventare a loro volta trasportatori di pollini tramite il pelo.
- Circa il 25% dei soggetti allergici ai pollini possono presentare disturbi immediati alla bocca (bruciore, prurito, gonfiore), o più tardivi in altre sedi, con l’assunzione di alcuni tipi di frutta e di verdura, quali, ad esempio, mela/pera/banana in caso di allergia a Betullacee, sedano/melone alle Composite, basilico/piselli alla Parietaria, melone/anguria/pomodoro alle Graminacee. In queste situazioni, quindi, attenzione alla dieta.
- Seguite le indicazioni del medico circa l’uso dei farmaci per prevenire e curare le manifestazioni allergiche Ovviamente i consigli qui riportati valgono soprattutto per il periodo a rischio, che varia a seconda del tipo di polline cui si è allergici. Inoltre, è bene ricordare che alle altitudini tra i 600 e i 1000 metri le stesse piante liberano i pollini un mese più tardi che in pianura, mentre al mare la fioritura avviene con circa un mese di anticipo.
Fonti:
www.ilpolline.it/,
www.pollinieallergia.net, www.amicopediatra.it/genitori/Curiosando_Cosa_fare_se/Allergia_ai_pollini.htm
a.c.
