12 Aprile 2010 ARTICOLI

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Vasi e palette: l’orto è in balcone

Bastano poche monete nel borsellino per scoprire il brivido di coltivare ortaggi.
La gita al vivaio è divertente, ci sono tante cose da vedere.

Dopo avere girovagato, compriamo due vasi medi, i sottovasi, qualche manciata di argilla espansa, della terra e due piante di pomodorini alte pochi centimetri (il costo è irrisorio).
Se proprio siamo in vena di sperperare, possiamo aggiungere una paletta (ma è bellissimo lavorare solo con le mani) e un piccolo innaffiatoio.

Arrivati a casa, mettiamo l’argilla in fondo al vaso, aggiungiamo la terra, travasiamo le piantine (una in ogni vaso) senza rompere le zolle che tengono insieme le radici.
Infine rabbocchiamo con le ultime manciate di terra, innaffiamo e il gioco è fatto.

Quando le piantine cresceranno, dovremo legarle a un bastoncino o a una canna sottile, affinché non si pieghino. Dopo qualche settimana spunteranno i fiorellini gialli, che a poco a poco si trasformeranno in pomodori, prima verdi, poi rossi.

La morale? Che il cibo è un regalo della natura, ma soprattutto che è più bello scoprirlo da sé che sentirselo dire.

Un libro adatto? Giardinieri in erba, di Emanuela Bussolati edito Editoriale Scienza.


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