Durante il primo anno di scuola materna aveva l’abitudine di prendere la sua pedana IKEA e di piazzarla sotto il lavandino, per aiutarmi a sciacquare le verdure o a pulire l’insalata, mettere le mani nell’acqua, giocare con la centrifuga.
Un giorno si affacciò al lavandino e ci trovò dentro una ventina di alici, che avevo deciso di comprare dopo che una signora ligure mi aveva fatto vedere quanto fosse facile pulirle.
Che sorpresa!
E che meraviglia quei pesciolini argentati e iridescenti!
Con cautela ne prese uno in mano e mi domandò: “Come si chiama?”.
“Alice”, risposi.
Mi guardò stupefatto. Era lo stesso nome di una sua compagna! Deve aver pensato: “Allora anche i pesciolini…” perché chiese precisazioni: “E di cognome?”
