24 Giugno 2013 ARTICOLI

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Piedi al fresco

Evviva! Dopo aver passato le ultime settimane a lamentarci del freddo ora possiamo finalmente lamentarci del caldo. Ogni mattina su FB Torinobimbi ci saluta con un bel “Buongiorno, oggi a Torino ci saranno 30 gradi, o 31, o 32, o addirittura 33!!! Il termometro è impazzito e il “piccolo turista” rischia di squagliarsi come un gelato. Bisogna agire d’impulso, cercare il fresco, trovare l’acqua.

No, per carità, lasciate stare il Po! Va benissimo percorrerlo in canoa, o ammirarlo dal traghetto, ma evitiamo di buttarci nei suoi gorghi e proviamo altre soluzioni.

La prima e più facile è quella di mettere la testa sotto un toretto.

I toretti o torèt per dirla un po’ come i vecchi torinesi (in piemontese: torèt = piccolo toro), sono le fontanelle con la testa di toro, tipiche della nostra città.

Vennero realizzate quasi un secolo fa, prima in pietra, poi in ghisa, e posizionate nelle aree di mercato per offrire conforto a persone e animali.

Il colore verde brillante le rendeva immediatamente riconoscibili e le corna del toro offrivano un saldo appiglio per agevolare la bevuta.

In cento anni di vita i torèt sono diventati tanto cari ai Torinesi da entrare nei loro modi di dire. Per esempio se volete offrire una bevuta ai vostri amici senza sganciare un soldo, invitateli al “Toro Verde” e non preoccupatevi, la fontanella non vi chiederà nulla in cambio della sua acqua fresca e preziosa!

Nonostante ciò, l’incolumità dei torèt viene messa continuamente a rischio.

C’è chi dice che non sono abbastanza moderni, che l’acqua si spreca, o addirittura che sono troppo verdi! Per fortuna i torinesi li hanno sempre difesi e i toretti sono rimasti lì cornuti e contenti!

Dal 2012 è addirittura possibile adottarne uno, basta andare sul sito www.ilovetoret.it e seguire le indicazioni.

Come lo so? Me l’ha detto proprio poco fa la mia amica Laura, che cento ne sa e mille ne fa, e così da oggi abbiamo in famiglia un torèt verde che proteggeremo con tutta la nostra torinesità.

Scuotete la testa? Ho capito, i toretti non bastano, avete davvero troppo caldo e siete usciti con l’intenzione precisa di tornare a casa completamente fradici.

Anche in questo caso noi di Torinobimbi abbiamo la soluzione per voi!

Dal momento che è assolutamente vietato fare il bagno nelle fontane della città, salvo occasioni specialissime e ahimè piuttosto rare (per esempio la vittoria dell’Italia ai Mondiali di calcio) possiamo andare a rinfrescarci tra gli “spruzzini” di piazza Castello.

Forse voi penserete che siano lì da sempre e invece no!

Quando La Pirì era bambina (un po’ di anni fa ma non un secolo fa!) le macchine ruotavano senza sosta attorno al magnifico castello. Poi tra mille brontolii la piazza venne chiusa e davanti alla facciata di marmo bianco vennero posizionate: prima una grande aiuola fiorita (poi eliminata); quindi quattro aiuole rimovibili e infine le “fontane a scomparsa” che sbocciano come fiori nella bella stagione, regalando ai passanti piccoli arcobaleni preziosi.

Lì potete giocare, bagnarvi per bene, e cambiare panorama ad ogni salto.

PLAF: via Roma con i suoi negozi eleganti;

PLEF: l’antica via Dora Grossa oggi via Garibaldi;

PLIF: la chiesa di san Lorenzo;

PLOF: Palazzo Reale;

PLUF: Palazzo Madama.

Le vocali sono finite, ma potete continuare a saltare senza sosta, anche fino alla prossima settimana, quando vi racconterò un’altra piccola storia sulla nostra città.


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