Le allergie ai pollini, come qualsiasi forma di allergia, si sviluppano poco tempo dopo il contatto con l’allergene, cioè la sostanza che determina la reazione, e sono determinate dalla produzione in grande quantità di un particolare tipo di anticorpi, detti IgE. Essi provocano reazioni chimiche con fuoriuscita di istamina da alcuni tipi di globuli bianchi (ecco perché i farmaci contro le allergie sono detti antistaminici).
Le allergie possono scatenarsi:
1. in primavera (graminacee)
2. a fine estate (pollini di piante erbacee)
3. verso il termine dell’estate (spore di muffe )
COME SI IDENTIFICANO LE ALLERGIE?
Ci sono diversi test, sia in vivo (sulla persona), sia in vitro (in laboratorio). Tra i più diffusi test in vitro citiamo:
==> PRICK TEST: è un test cutaneo e consiste nel deporre sull’avambraccio 15-20 gocce di diversi antigeni e poi pungere, per far venire la sostanza a contatto con gli strati più profondi del derma: quando c’è reazione, si osserva un arrossamento evidente. Il test non è molto doloroso e si fa a partire dai 2-3anni di vita.
==> INTRADERMOREAZIONE: si inetta sottocute una dose di allergene e si valuta la eventuale formazione di un ponfo. Questo test è piuttosto doloroso e, in età pediatrica almeno, viene usato solo perla valutazione di positività ad allergeni particolari.
==> STROFINAMENTO: in questo caso, la sostanza da testare si strofina sulla cute e si valuta poi un eventuale arrossamento. Questo test, pur essendo indolore, è poco attendibile, soprattutto perché il risultato negativo non è sicuro.
==> PATCH TEST: è un cerotto contenente l’allergene applicato sulla pelle: in questo caso si possono però avere falsi positivi, cioè arrossamenti anche se non c’è allergia.
A livello di indagini di laboratorio, si utilizzano due principali test:
1. PRIST: è la determinazione delle IgE totali, ed è basto sul principio secondo cui l’individuo ne possiede una quantità aumentata.
2. RAST: è la determinazione delle IgE specifiche verso un certo antigene. Ci sono più profili, ognuno dei quali comprende differenti antigeni: sarà il medico di base, o il pediatra, a prescrivere l’uno o l’altro di questi pannelli di antigeni dopo aver fatto un’accurata anamnesi ed un’attenta valutazione delle sintomatologie del paziente.
