Il gioco motorio è caratterizzato dalla semplicità delle regole, dalla brevità e da un certo egocentrismo soprattutto fino agli 8 anni. Per bambini di questa età sono consigliate le arti marziali, il pattinaggio, l’atletica leggera e la danza per il senso della disciplina e perché abituano al controllo dei movimenti.
Nel secondo ciclo dagli 8 ai 10 anni il bambino acquisisce una certa autonomia motoria ed è in grado di accettare la sconfitta e le regole. Il gioco motorio assume delle connotazioni tipicamente presportive: il mini basket, il mini volley, il mini handball e il rugby educativo sono tra le discipline sportive consigliate.
L’equitazione è uno sport utile per la crescita psico-motoria del bambino. Il rapporto con un amimale sviluppa anche il senso della responsabilità e della lealtà. E’ proprio il cavallo la particolarità di questo sport, che non è uno strumento inanimato ma vivo, che si muove, che reagisce e che pensa, e il bambino deve entrare in sintonia con il cavallo, per imparare questo sport.
La scelta dell’attività deve rispettare le attitudini del bambino e particolarmente precisa.
6 Luglio 2010 ARTICOLI
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Attività sportive – Terza infanzia
Dai sei ai dieci anni il bambino si trova nella fase del corpo rappresentato. Si verifica un aumento dell’accrescimento ponderale e il bimbo passa da un immagine rappresentativa del suo corpo in forma statica ad una immagine in movimento. In questo periodo si esprime più facilmente con il corpo che con la parola, il movimento creativo facilita la percezione dello spazio e del tempo permettendo un affinamento della motricità globale.
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