E’ meglio se la imparo a memoria, in modo da raccontargliela, guardandolo negli occhi? Oppure è meglio se la leggo, e lo abituo alla compagnia dei libri, a guardare insieme le illustrazioni?
Il momento in cui raccontiamo una favola è fondamentale, perché insieme alla storia trasferiamo i toni, le pause, le sfumature. Modifichiamo lievemente il testo, per essere certi che il nostro bambino comprenda bene di cosa stiamo parlando. Aggiungiamo un particolare che è noto a lui: come il nome del nostro cane, oppure trasformiamo le amarene in ciliegie, se ci accorgiamo che le prime non le conosce.
E poi c’è il dopo: i momenti in cui una cipolla in cucina ci ricorda uno dei personaggi della nostra storia, e la facciamo vedere al nostro bambino, perché è diventata più di una cipolla: è qualcosa di nostro, di noto, di cui possiamo parlare insieme. Oppure la luna che ci guarda dalla finestra e ci augura la buona notte, come in quella favola che abbiamo letto ieri sera.
