I bambini che crescono sono sempre una sorpresa enorme. Ci lasciano lì, interdetti, non sappiamo più se siamo felici o no. Cioè, sì, siamo felicissimi. Quel paio di centimetri mi fanno piacere, fanno sentire Anna più grande. Quel kg e mezzo messo su a fatica, in ben due anni, è una vera conquista. Vedere che Anna mangia con piacere e sta a tavola con gusto, è davvero un bel risultato per noi genitori.
Anche Elena cresce. Certo su di lei tutto è più evidente, perché ha solo un anno e mezzo, perciò ogni millimetro e ogni grammo fan sì che il guardaroba debba essere rivoluzionato ogni 2, 3 e 6 mesi.
Nella testa delle mie figlie si attivano i primi meccanismi di difesa e di adattamento, Anna ne ha già di sofisticati, in fin dei conti va già alla scuola dell’infanzia. Elena, pur essendo solo al nido, è una vera guerriera. Sa bene cosa vuole, sa meglio cosa non vuole. Io rimango perplessa di fronte a lei e alla sua capacità di reazione di fronte alle situazioni. In fondo non ha neppure due anni!
Vedere che Anna mi dice “sì” a richieste di favori magari non sempre tanto piacevoli per lei, mi fa sentire come cresce. Vedere che Elena comincia a dirmi sì o no a seconda delle reali necessità o volontà, con chiarezza e decisione, mi lascia sempre un po’ così.
E poi sopraggiunge il senso di nostalgia. Insomma, non fraintendetemi. Io sono felicissima che le mie piccole crescano bene, sane, piene di risorse personali. Tuttavia, il risvolto della medaglia è che diventano grandi. Quei piedini cicciotti sfilano e diventano lunghi e magrolini. Le gambette da ranocchietta si torniscono e si fanno muscolose. Non è pazzesco? Respirate nel loro collo e un bel giorno il profumo di piccolo non c’è più. Un bel giorno le vostre piccole stelline diventano piccole principesse e vogliono il vestito con gli strass e le scarpe con il tacco. E la nostalgia ci assale.
Bello crescere, ma che fatica per noi vederli sempre più grandi!
