Ebbene, anche il massaggio del neonato viene eseguito con olio. Non esiste un olio in particolare, viene comunque consigliato l’utilizzo di oli vegetali, sempre spremuti a freddo, cioè senza l’utilizzo del calore ma solo attraverso spremiture meccaniche. L’olio comunque più utilizzato è quello di mandorle dolci: esso ha potere emolliente, ma è ricco di acidi grassi polinsaturi, che hanno il benefico effetto di migliorare la cute ripristinando la membrana lipidica che avvolge tali cellule.
In alcuni casi, prendendo spunto dalle tradizioni orientali, in particolare quella indiana, si possono preparare oli più curativi, formati cioè da un olio di base neutro (olivo, cocco, mandorle), addizionato ad erbe e ad oli essenziali con poteri specifici: il principio attivo di tali preparati è così assorbito largamente dalle cellule epiteliali penetrando in profondità e producendo il suo benefico effetto. E’ però importante sottolineare che, a parte casi specifici, è meglio attenersi a prodotti molto neutri, per preservare al massimo la pelle così delicata del neonato e prevenire qualsiasi tipo di complicanza legata ad essa.
E’ bene comunque dire che, nella necessità di utilizzare prodotti complessi, è meglio testare l’unguento su campioni molto piccoli di pelle, ed osservare il formarsi di eventuali reazioni cutanee date dal principio attivo delle erbe aggiunte all’olio di base, che invece non dà fenomeni di tipo allergico.
4 Aprile 2008 ARTICOLI
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Gli olii dei massaggi
Si è già accennato in passato al fatto che il massaggio, di qualsiasi tipo sia, è una tecnica molto antica. Da sempre esso viene eseguito con sostanze lubrificanti, che permettano e facilitino lo scivolamento delle mani del massaggiatore sulla pelle del “paziente”.
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