Paghetta, sport e successioni: tre risposte legali per famiglie separate
Anche questo mese, l’avv. Maria Elena Ferrara risponde con semplicità e chiarezza a tre domande scelte tra quelle ricevute in studio e nella rubrica L’Esperto risponde di Torinobimbi.
Ogni “shottino” contiene un consiglio concreto, utile per affrontare situazioni legali familiari complesse con un pizzico di lucidità in più.
In questa edizione inviata agli iscritti il 5 febbraio 2025: paghetta e mantenimento, spese straordinarie per lo sport e tutela dei figli in caso di eredità con debiti.
Paghetta e mantenimento: devo contribuire due volte?
Domanda:
“Devo contribuire alla paghetta di mia figlia anche se già verso il mantenimento alla mia ex? È un mio obbligo o basta quello che pago ogni mese?”
Risposta: La paghetta non è un obbligo legale. Non sei tenuto a corrisponderla oltre al mantenimento stabilito dal giudice, a meno che non vi sia un accordo specifico con l’altro genitore.
Molti genitori scelgono di dare una paghetta come strumento educativo, ma si tratta di una libera scelta, non di un dovere giuridico.
Attenzione: Se decidi di dare una paghetta, non puoi ridurre o sostituire il mantenimento con essa.
Ogni modifica al provvedimento del giudice va formalmente approvata, anche se c’è accordo con l’altro genitore. In caso contrario, rischi conseguenze legali.
Sport costoso e disaccordo tra genitori: chi paga?
Domanda: “Sono separato e passo il mantenimento per i miei figli. Mia figlia vuole iniziare equitazione, ma è uno sport costoso e io non sono d’accordo perché graverebbe troppo sulle mie finanze. Devo comunque contribuire alle spese?”
Risposta: L’equitazione rientra tra le spese straordinarie, che richiedono il consenso di entrambi i genitori, salvo che non siano state regolate diversamente nel provvedimento di separazione.
Se manca l’accordo, la spesa resta a carico del genitore che ha deciso di sostenerla autonomamente.
Consiglio pratico: Per evitare conflitti, proponi una soluzione alternativa: potresti offrire un contributo parziale, o proporre uno sport più sostenibile sul piano economico.
Questo approccio aiuta a mantenere un clima collaborativo ed evita tensioni future.
Eredità con debiti: come proteggere i figli minori?
Domanda: “Mio padre è mancato lasciando un’eredità gravata da molti debiti. Voglio rinunciare, ma temo che i miei figli di 6 e 12 anni possano essere chiamati a rispondere. Come posso tutelarli?”
Risposta: Se rinunci all’eredità, i tuoi figli subentrano automaticamente nella successione come eredi di grado successivo.
Per evitare che vengano coinvolti, è necessario rinunciare formalmente anche per loro, ma poiché sono minorenni, la rinuncia deve essere autorizzata dal giudice tutelare.
Consiglio pratico: Fino a quando non viene formalizzata la rinuncia, non compiere alcun atto che possa essere interpretato come accettazione tacita dell’eredità (es. usare un bene del defunto o pagare un suo debito).
Questo è fondamentale per non renderti, involontariamente, responsabile per i debiti ereditati.
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Contenuto aggiornato al 16 giugno 2025
