Raccontare storie ai bambini e parlare con loro utilizzando un linguaggio narrativo consente l’esplorazione di mondi in cui la fantasia apre scenari possibili ed emozionanti, dove la paura e i pensieri destinanti talvolta a restare silenti, trovano spazio e parole.
D’altra parte i bambini sono in una fase di avvio del proprio corso di vita, la loro storia si sta costruendo attraverso le prime esperienze, acquisizioni, vissuti; e, l’approccio alla narrazione li aiuta a ritrovare cadenze temporali, connessioni, similitudini.
Sovente i bambini sono desiderosi di muoversi, correre, saltare, oppure capita che si annoino, sembra non abbiano capacità di organizzazione autonoma: la presenza di un adulto che racconta apre la possibilità di orientare le energie dei piccoli, stimola la curiosità, crea spazi di apprendimento, consente all’adulto di conoscere meglio il proprio figlio.
Gli spunti narrativi sono davvero tanti: si può raccontare una fiaba nota, leggere una storia che incuriosisca e piaccia al bambino, e anche lasciar posto alla narrazione dei propri vissuti, così come raccontare, senza stupirsi che il bambino lo domandi per l’ennesima volta, gli episodi della sua vita, ovverosia la sua Storia.
