7 Gennaio 2009 ARTICOLI

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L’influenza della famiglia sul bambino

Cosa significa essere figli?
Significa essere figli di una madre e di un padre, ma anche essere nipoti e pronipoti, significa essere figli di una cultura, nata da due culture, nate a loro volta dalle culture ancora precedenti. Il bambino sarà il figlio di quella coppia, ma anche della relazione che esisteva in quel momento nella coppia.

Essere figli significa assumere una posizione, un ruolo molto specifico a seconda se si nasce maschio o femmina, a seconda se si è figli unici, primogeniti, o secondi, o terzi, o quarti… Significa incarnare le aspettative della famiglia, ma anche assorbirne le paure, le energie positive e negative, i valori, le credenze, i modelli culturali di riferimento, il clima, i colori.

La famiglia cambia già dal momento in cui si sceglie di fare un figlio o dal momento in cui si scopre il concepimento, se non lo si è deciso prima: ciò che era prima non sarà mai più.
Il bambino entra a far parte della famiglia nel momento esatto in cui lo si concepisce mentalmente.
E allora inconsciamente e consapevolmente i suoi familiari cominceranno a creargli uno spazio all’interno di quello che possiamo definire il suo contesto di appartenenza.
Il contesto in cui cresce contribuisce a costruire la personalità del figlio tanto quanto i suoi geni e tanto quanto il temperamento innato: un neonato dipende totalmente dall’ambiente esterno e a questo gli conviene adattarsi, se vuole sopravvivere. L’adattamento incomincia nel ventre materno, per poi continuare tutta la vita.

La domanda fondamentale che si devono porre i genitori è: come posso facilitare il più possibile la realizzazione di mio figlio nei limiti e nel rispetto del nostro contesto di appartenenza? Come posso aiutarlo ad esprimere il più possibile e nei limiti del possibile le sue potenzialità?
Valorizzare il proprio contesto e la propria cultura familiare aiuta il figlio ad appartenere pienamente e felicemente alla sua famiglia: queste sono le radici.
Valorizzare l’indole, le caratteristiche peculiari del figlio, aiutandolo a riconoscere e a realizzare i suoi bisogni fondamentali, anche se questi si contrappongono ai bisogni dei genitori stessi, è il regalo più prezioso che gli si può fare: queste sono le ali.

Ci sembra interessante vedere come possono essere aiutati i figli a “mettere radici e ali” nei diversi tipi di famiglia presenti nella nostra epoca: famiglie tradizionali, monogenitoriali, miste, ricostituite…

Dott.ssa Maria Cristina Peyrani


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