L’interesse per i temi della psicologia è sempre più ampio, ed è perciò importante diffondere informazione e cultura corretta, sfatando illusioni e aspettative irrealistiche che talvolta inducono a incamminarsi su strade che promettono miracoli, ma che si rivelano poi infruttuose o addirittura dannose.
Questa rubrica nasce con lo scopo di esporre quanto di valido e vitale le teorie e le tecniche psicologiche possono offrire, in modo da favorirne una proficua applicazione, con l’opportuna cautela nel ricavare suggerimenti pratici e conoscenze.
Con questo intento dedichiamo queste pagine ai bambini e alle loro famiglie.
Focalizzeremo inizialmente la nostra attenzione sui moderni approcci della psicologia relazionale e familiare, perché sappiamo oggi che ogni bambino possiede potenzialità innate verso lo sviluppo e la crescita, ma il processo di maturazione psicologica può completarsi positivamente solo se sostenuto dall’ambiente familiare nella maniera appropriata.
Esiste un rapporto di stretta interdipendenza tra l’individuo e la famiglia: salute ed equilibrio della famiglia dipendono dalla salute emotiva e dalla maturità degli individui che la compongono, ma d’altro canto solo mediante il sostegno e le cure della famiglia si possono acquisire maturità e salute emotiva.
La questione è resa ancor più complessa dal fatto che negli ultimi cinquant’anni è iniziato un processo di trasformazione della famiglia in direzione di una sempre maggiore complessità, differenziazione e anche frammentazione: famiglie monogenitoriali, separate, ricostituite, multiculturali, con figli adottivi, eccetera, sono oggi piuttosto frequenti e molti genitori allevano i propri bambini confrontandosi ogni giorno con queste realtà.
Tuttavia, nonostante le difficoltà, la famiglia rimane il luogo naturale della nascita e della crescita, e costituisce il sistema di reti di solidarietà sul quale le persone continuano a investire e a costruire il proprio senso di identità e di appartenenza.
