Con i bambini le differenze s’insegnano a piccoli passi e loro, così attenti ai particolari, le colgono bene.
Naturalmente hanno bisogno di un termine di paragone chiaro, che non basta evocare a parole: gli alimenti che si somigliano vanno visti e toccati al momento.
Benvenuto allora un piatto di agrumi misti, farine diverse da mescolare in un impasto, la frutta secca nel muesli o, per secondo, qualche spiedino da preparare insieme, con tre o quattro diversi tagli di carne (per esempio pollo, salsiccia, agnello ecc.) o di pesce (per esempio filetti di sarde arrotolati, tonno, spada ecc.), da tagliare con le forbici.
Si possono cuocere in padella, sulla bistecchiera o in forno, distesi su un foglio di carta da forno e conditi solo con un po’ di sale, un filo d’olio e magari qualche spezia o erba aromatica.
